La “Scala d’acqua” del Naviglio Pavese a Pavia

La “Scala d’acqua” del Naviglio Pavese: il meraviglioso manufatto oggi abbandonato

Come ben sai, sul Naviglio Pavese sono state realizzate 12 conche di navigazione per permettere di superare il dislivello di 56 metri esistente fra la Darsena di Porta Ticinese a Milano ed il Ticino a Pavia.

inaugurazione del Naviglio Pavese a Pavia 1819
Friedrich Lose, da un disegno di Sanquirico – Festa per l’inaugurazione del Naviglio Paese 1819

Le conche sul Naviglio Pavese furono costruite quasi tutte nel XIX secolo, ad eccezione della Conca Fallata che venne costruita all’inizio del 1600, punto in cui lavori sul canale si fermarono.

Duranti gli scavi di completamento del canale, nel 1816, l’acqua era ormai arrivata fino a Pavia, in corrispondenza di Porta Milano, rendendo quindi il Naviglio navigabile fino a Pavia. Leggi tutto

La nuova pista ciclabile del Naviglio Pavese

La ciclovia VenTo arriverà anche a Milano

E’ stato presentato venerdì 21 giugno il progetto della pista ciclabile che avrà luogo lungo l’Alzaia Naviglio Pavese, nel tratto compreso tra via Darwin e via Gattinara e successivamente fino al confine comunale con Assago, dove la “parola” poi passerà a quest’ultimo per consentire il collegamento totale con la pista ciclo-pedonale che da Milanofiori porta a Pavia, dove intercetterà la Ciclovia VenTo e (tra l’altro) la via Francigena.

Il progetto sarà suddiviso in 3 lotti distinti

  • I Lotto: via Darwin – via Fra Cristoforo
    Questo primo tratto presenta il grado di complessità più elevato, poiché interseca due incroci molto trafficati, quali la Conchetta e l’incrocio di Viale Tibaldi. Richiede un finanziamento di 2.500.000 euro, ma può avvalersi di un fondo statale (erogato dalla Regione) per la sicurezza stradale di 750.000 euro.
  • II Lotto: via Fra Cristoforo – via Boffalora
    Questo tratto ha un costo stimabile in 1.500.000 euro. In una prima fase però si punterà a realizzare un progetto a costo ridotto, con soli interventi di segnaletica, dissuasori mobili e limitate opere stradali. In un secondo tempo si potranno prevedere opere complementari quali il consolidamento delle sponde e interventi di riqualificazione paesaggistica (verde, alberature, punti di sosta).
    L’intervento su questo lotto prevede la chiusura al traffico veicolare (escluso residenti e mezzi autorizzati) del tratta da via Don Rodrigo alla Conca Fallata e il contestuale collegamento con l’apertura di un nuovo tratto, della via Jan Palach con l’Alzaia.
  • III Lotto: via Boffalora – via Gattinara a confine comunale di Assago
    Questo lotto è attuabile semplicemente riservando ai frontisti (costituiti da alcune cascine e case sparse) il corrispondente tratto di Alzaia. Come per il lotto 2 è stato tuttavia stanziato un importo di 1.500.000 per opere complementari. Per la viabilità questo lotto prevede doppio senso sull’Alzaia dalla Conca Fallata a via Boffalora e la chiusura al traffico veicolare da via Boffalora ad Assago.

Obiettivi

Tra gli obiettivi del progetto enunciati nella presentazione del Comune spiccano: Leggi tutto

Navigazione Sperimentale a Zibido San Giacomo 2018

Sabato 12 e domenica 13 maggio, il tratto di canale compreso fra le due conche di Moirago ( fraz. Zibido San Giacomo) e Rozzano è stato nuovamente solcato da “Il Corsaro dei Navigli“. A distanza di un anno è stata riproposta questa bellissima iniziativa che suscita sempre grande entusiasmo e divertimento per grandi e piccini.

L’iniziativa, voluta e proposta dal comune di Zibido San Giacomo in occasione della manifestazione “Borghi in Festa”, oltre allo scopo di divertire e intrattenere i cittadini, vuole portare l’attenzione sul ripristino della navigazione turistica sul Naviglio Pavese; infatti, grazie a queste navigazioni sperimentali, si mostra come potrebbe essere navigarci nuovamente al suo interno.

In soli due giorni, più di un centinaio di persone hanno potuto ammirare le bellezze che questo tratto di navigazione può offrire e l’ebrezza di navigarci nuovamente al suo interno. Inoltre, durante il tragitto, ai turisti ed ai cittadini presenti a bordo è stata raccontata la storia del Naviglio Pavese e le curiosità che interessano questo territorio della cosiddetta “Bassa Milanese”.

Come l’anno scorso, il momento più emozionante è stato sicuramente l’entrata all’interno della conca di navigazione di Rozzano: questo ha permesso ai passeggeri di ammirare i vecchi portoni in ferro ed il salto d’acqua di quasi 5 metri che caratterizza la conca.

Il Ponte del “Trofeo”

Il ponte del Trofeo è situato sul ponte posto all’incile del Naviglio Pavese, appena dopo la Darsena, e prende il nome da un monumento costruito in epoca spagnola, comunemente detto “trofeo di Fuentes”, dal nome del nuovo governatore dello Stato di Milano, don Pietro Enriquez de Acevedo Conte di Fuentes

, che ridiede vigore all’opera del Naviglio Pavese, il quale progetto era stato abbandonato anni prima.  Leggi tutto

La “Baia del Re”

Cos’era la “Baia del Re” e dove si trovava?

La Baia del Re era un quartiere di Milano nato in un’area di aperta campagna, nel sud della città, situato nei pressi dell’attuale zona 5, per la precisione, nell’odierno quartiere Stadera, affianco al Naviglio Pavese.

Il “Gamba de Legn” al Piazzale Carrara nel 1934

La storia

Nel 1926 lo IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) costruì 1886 alloggi per le famiglie povere e gli sfrattati che abitavano nelle baracche del comune in zona Ticinese.

Il regime chiamò inizialmente il quartiere “28 ottobre” in ricordo della Marcia su Roma, ma gli abitanti, che erano quasi tutti operai, rifiutarono il nome e lo ribattezzarono Baia del Re ispirandosi al comandante Umberto Nobile. Leggi tutto

Navigazione a titolo dimostrativo sul naviglio Pavese.

Tratta Rozzano – Moirago A/R, totale 3 Km
Svoltasi dal 4 al 9 aprile 2017

Nel corso della seconda edizione della Fiera del Lavoro Indipendente svoltasi a Rozzano, principalmente all’interno dello spazio espositivo di Cascina Grande, nei giorni 4 e 5 aprile 2017, è stata organizzata una navigazione sperimentale a titolo dimostrativo sul Naviglio Pavese, nel tratto compreso tra la conca di Cassino Scanasio e la conca di Moirago, per un totale di 3 Km, un chilometro e mezzo per l’andata e un chilometro e mezzo per il ritorno. L’iniziativa si è svolta da martedì 4 aprile, con la navigazione di apertura riservata solamente alle delegazioni, tra i quali i Sindaci di Zibido San Giacomo e Rozzano, i responsabili di Navigli Lombardi e Canale Villoresi e alcuni giornalisti, fino a domenica 9. L’evento è  stato anche inserito all’interno delle iniziative del Fuorisalone della Milano Design Week 2017.

L’imbarcazione utilizzata è un modello di taxi veneziano, chiamato “Il Corsaro dei Navigli”, facente parte della flotta del Consorzio Navigare l’Adda. Si tratta di un lussuoso motoscafo bianco in legno e vetroresina con un’elegante cabina dove poter sedere comodamente, affacciarsi dal tetto scorrevole e gustarsi il paesaggio tra le rive del naviglio di Pavia.

Il Percorso

L’ imbarcadero, creato “ad hoc” per l’iniziativa, era posto qualche metro più avanti della chiusa di Rozzano, chiamata conca di Cassino, poiché si trova sul territorio di Cassino Scanasio, una frazione del Comune di Rozzano, e corrisponde alla terza chiusa del Naviglio Pavese.
In corrispondenza della conca, si trova l’edificio, oggi ormai abbandonato, delle ex Filature de Schappe di Lione, attive nel territorio dal 1898 al 1953.

Dopo l’inversione di marcia, la navigazione proseguiva dritta per 1,5Km fino alla chiusa successiva, ovvero la conca di Moirago, posta nell’omonima frazione del comune di Zibido San Giacomo.
L’itinerario, per quanto breve, è stato molto intenso e rilassante, immersi nel verde del Parco Agricolo Sud di Milano.

La capienza massima dei passeggeri era di 15 persone, escluse il comandante e la guida, che aveva il compito di arricchire la navigazione con racconti e aneddoti; senza dubbio una figura  indispensabile a bordo del motoscafo per apprezzare meglio la navigazione e cogliere fino in fondo la bellezza e l’importanza di poter navigare nuovamente su questo canale, che dal 1978 è stato declassato a canale agricolo, cioè adibito solamente all’irrigazione dei campi circostanti.

Così, per allietare i 30 minuti di navigazione, la guida ha dapprima iniziato a introdurre e presentare il Naviglio Pavese in se’, con la sua storia e le sue caratteristiche, successivamente ha spiegato il funzionamento delle chiuse e raccontato aneddoti e curiosità del territorio circostante.

Al ritorno, la navigazione prevedeva una spettacolare entrata all’interno della vasca di riempimento della chiusa di Rozzano, un’esperienza davvero unica ed emozionante.
Si aveva la cascata della conca a pochi metri, tanto che arrivano persino gli schizzi dell’acqua, e in questo modo si poteva meglio osservare le bocche, le portine ed i portoni, oggi ormai non più funzionanti, che servivano per il funzionamento della chiusa. Dopo di che si usciva a marcia indietro dalla vasca e ci si attraccava al “molo”.
Il viaggio inaugurale, dopo quello riservato solamente alle delegazioni, è stato effettuato da alcuni signori, soci del centro anziani di Quinto Stampi, frazione del Comune di Rozzano, che sono stati anche intervistati dal giornalista Massimiliano Saggese per Il Giorno.
Qui di seguito viene riportato un estratto dell’articolo “Rozzano, in barca sul Naviglio Pavese”:

“Alla prima sul “Corsaro” anche un pensionato di 85 anni, Gianluigi Chizzini: «Amo il Naviglio, sono in pensione da 33 anni e tutti i giorni in bicicletta lo costeggio arrivando anche fino alla Certosa di Pavia: percorrerlo a bordo di una barca è un sogno».
In molti sperano che nel prossimo futuro la navigazione del Naviglio sia possibile da Milano fino a Pavia come spiega  Tommaso Porcù, del centro anziani di Quinto: «Poter navigare il Naviglio e vedere luoghi storici da una prospettiva particolare è impagabile.
Speriamo che nel prossimi futuro diventi un mezzo di trasporto fisso».”

L’articolo completo è consultabile al seguente link:
http://www.ilgiorno.it/sud-milano/cronaca/navigli-navigazione-1.3019315