Il “Battello Missionario” Pio XI

La storia del “Battello Missionario”Pio XI: l’imbarcazione che salpò dalla Darsena per raggiungere il Sudan

Sapevi che quasi un secolo fa, un’imbarcazione giunse in Sudan partendo proprio dalla nostra Darsena?

Si tratta dell’imbarcazione Pio XI, che, giunta da Venezia, arrivò in Darsena a Milano domenica 27 giugno 1926.

Durante quella giornata, un’enorme folla di persone si riunì in Darsena per partecipare all’importante ed insolita celebrazione: la benedizione del battello.
La benedizione fu fatta dal cardinale Eugenio Tosi, arcivescovo di Milano, alla presenza delle autorità cittadine e del commendatore Dal Verme, presidente del “Comitato Milanese ProAfrica” che aveva finanziato il progetto. Leggi tutto

L’ambulanza fluviale “Alfonso Litta”.

La storia dell’ambulanza fluviale e lagunare “Alfonso Litta” che navigò da Milano a Venezia, lungo il Naviglio Pavese.

Lo sapevi che dalla Darsena di Milano, nel 1898, partì il Convoglio Ospedaliero “Alfonso Litta”?

Il Convoglio, passando prima dal Naviglio Pavese, poi dal Ticino e infine dal Po arrivò fino a Venezia e fu utilizzato anche durante la Grande Guerra per prestare soccorso a militari e civili che abitavano nelle zone rivierasche.

I primi Convogli Ospedalieri Fluviali

Il primo esperimento di Ambulanza Fluviale risaliva al 1891, quando fu allestito il primo Convoglio Ambulanza Fluviale (forse meglio lacuale, visto che operò solo sul Lago Maggiore, con base a Verbano), che prese il nome di “Brunetta d’Ussaux“, poiché fu concepita e progettata dal Conte Eugenio Brunetta d’Usseaux, membro del Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana (vice-presidente per la Sezione Verbana) e vice-direttore di treni ospedalieri dell’Ordine di Malta . Leggi tutto

La “Casa galleggiante”

La Casa Galleggiante di Pavia che venne a Milano a cercare fortuna

Sapevi che a Milano negli anni ’30 era presente una vera e propria casa galleggiante con tanto di comfort?

La “casa navigante”, ritenuta l’unico esemplare del genere nell’alta Italia, possedeva infatti una veranda esterna, salotto, cucina, anticamera e camera da letto, bagno, cantina, luce elettrica e persino acqua corrente.

Il barcone era stato realizzato per il barcaiolo borghigiano Alfredo Fregnani, figlio di Siro Fregnani, soprannominato Stupin, un abile vogatore pavese. Leggi tutto

Ponte dello scodellino

Il ponte dello Scodellino o della scodellina  è il prolungamento di Viale Gorizia verso piazza XXIV Maggio nel punto in cui il Naviglio Grande si immette nella Darsena di Milano.

Ponte dello scodellino vista Darsena

Sull’origine del suo nome ci sono due teorie. Secondo la più accreditata, Il ponte si chiama così perché attraversandolo, i battaglieri dovevano pagare il transito con uno scudello, ovvero una moneta dal valore di un quarto di scudo. Secondo l’altra teoria, in passato i conducenti dei barconi, i cosiddetti “comballi”, che trasportavano sabbia e altri materiali, erano soliti fermarsi presso l’Osteria del Pallone che si trovava nelle immediate vicinanze del ponte per farsi dare una scodella di minestra bollente, soprattutto nelle fredde giornate autunnali e invernali.

Già dai tempi di Gian Galeazzo Visconti, la Fabbrica del Duomo navigava gratis, date le pie motivazione dell’impresa. Per essere riconosciuti, sui blocchi di marmo trasportati da questi barocni veniva scritto “Ad usum Fabbricae”, in sigla AUF: per i milanesi “Aufo” significa da allora “Senza pagare”.

Ponte dello scodellino visto dal lato del Naviglio Grande, 1910

Oggi, prima del Ponte Scodellino è presente l’approdo di Milano.