Riaprire i Navigli: il percorso

Navigli24 riporta nel suo articolo, (consultabile interamente su http://navigli24.it/riaprire-navigli-di-milano-studio-fattibilita-politecnico-boatti/) , i lavori ed il percorso che farebbe il canale una volta ultimato:

Lavori portati avanti per piccoli tratti. La riapertura è stata pensata per essere portata a piccoli tratti incominciando da quello che “sembra” il più facile, ovvero la Martesana. Nel primo tratto scoperto non ci sarebbero problemi logistici o idraulici perché basterebbe ridurre le carreggiate in via Melchirre Gioia da 6 a 4, togliendo i controviali. I nuovi posteggi per le auto però non sono stati trovati! Comunque il canale navigabile scorrerebbe parallelo alla strada, ma ribassato con un’alzaia alberata e scale/ascensori per scendere e salire. Da quando il Seveso entra nella Martesana l’intervento è più complesso perché bisogna dividerli e creare un canale ad hoc.

Rendering realizzato dallo studio Urbanfile di via Melchiorre Gioia. Prima e Dopo a confronto


Bivio a Porta Nuova
. All’altezza della fermata della Metropolitana 2 poi si trova il primo vero ostacolo perché la Martesana scorre proprio nel mezzanino. Si è risolto il problema creando una nuova conca. Ma poco dopo, all’altezza dei palazzi di Porta Nuova c’è un altro ostacolo perché in fase di progettazione del quartiere la Martesana è stata completamente dimenticata e l’edificio a ponte non consente di liberare la sede stradale. Le possibilità sono due: o far scorrere il Naviglio in galleria per qualche metro o creare un’ansa nel parco. Una specie di riviera.

Rendering realizzato dallo studio Urbanfile di via Melchiorre Gioia. Prima e Dopo a confronto
Rendering realizzato dallo studio Urbanfile e di via Melchiorre Gioia. Prima e Dopo a confronto

Ridare identità a piazza Cavour. Riprendiamo poi il viaggio passando sotto i bastioni di Porta Nuova fino alla conca dell’Incoronata.

Rendering realizzato dallo studio Urbanfile della Conca dell’Incoronata o delle Gabelle. Prima e Dopo a confronto

Da qui si raggiunge il laghetto di San Marco che verrebbe ripristinato demolendo il vecchio parcheggio, e si prosegue fino alla chiesa di San Marco. L’intera area sarebbe riqualificata e si avvicinerebbe la periferia alla città.

Rendering realizzato dallo studio Urbanfile di Piazza San Marco. Prima e Dopo a confronto

Possibilità di un laghetto. Svoltando verso piazza Cavour troviamo il secondo bivio: ovvero si può optare per un’area verde o un tratto d’acqua aperto “che ridia identità a questa piazza che attualmente è un non luogo”, ha detto Boatti.

Rendering realizzato dallo studio Urbanfile di Piazza Cavour. Prima e Dopo a confronto

Si prosegue poi per via Senato e l’Archivio di Stato, via San Damiano, l’Università Statale e i giardini della Guastalla, un’area che diventerebbe tutta pedonale con Naviglio e metropolitana, via S. Sofia fino a passare dietro l’abside di San Lorenzo grazie a via Molino delle Armi.

Rendering realizzato dallo studio Urbanfile di via Fatebenefratelli. Prima e Dopo a confronto

Da corso di Porta Vittoria a corso di Porta Romana il Naviglio è diventerebbe l’elemento di continuità delle grandi funzioni civili della città: la Biblioteca centrale di Palazzo Sormani, il Palazzo di Giustizia, l’Umanitaria, i giardini della Guastalla, l’Università Statale di Via Festa del Perdono, gli edifici storici del Policlinico su via Francesco Sforza.

Rendering realizzato dallo studio Urbanfile di via Mulino delle Armi. Prima e Dopo a confronto

Scelta dei cittadini alla conca di Viarenna. Dopo essere passati dietro l’abside di San Lorenzo arriva l’ultimo tratto con i suoi problemi. Infatti per congiungere la cerchia interna di Milano con la Darsena fu costruita la conca di Viarenna. Con la copertura però, l’attuale via Conca del Naviglio si è riempita di alberi ad alto fusto che, se si seguisse la riapertura del tracciato originale dovrebbero essere tagliati. Lo studio di fattibilità prevede questa opzione o la possibilità di salvaguardarli costruendo un nuovo canale a senso unico e una nuova conca parallela a quella storica.

Conca di Viarenna oggi

 

Fonti:
– Urbanfile. http://blog.urbanfile.org/2015/06/10/zona-centro-storico-la-riapertura-dei-navigli-si-puo-fare/
– Navigli live24 http://navigli24.it/riaprire-navigli-di-milano-studio-fattibilita-politecnico-boatti/
– Riaprire i Navigli, 20 marzo 2013, Milano http://www.riaprireinavigli.it/news-riaprie-i-navigli-a-milano-sintesi-del-progetto-52.htm