La Roggia Boniforti

La storia della Roggia Boniforti sul Naviglio Grande

La Roggia Boniforti (o Roggia Boniforte) è un piccolo canale scolmatore che si origina dal Naviglio Grande, da cui prende le acque e le conduce sotto la Ripa di Porta Ticinese.

Sul Naviglio Grande, all’altezza del ponte di pietra recentemente intitolato ad Alda Merini, sono infatti ben visibili le bocche di irrigazione dalla quale si origina la roggia, una delle più caratteristiche di Milano. 

Le bocche di irrigazione sul Naviglio Grande dalla quale si origina la Roggia Boniforti, foto dei primi anni '60.
Le bocche di irrigazione sul Naviglio Grande dalla quale si origina la Roggia Boniforti, foto dei primi anni ’60.

Le acque, una volta prelevate, scorrono sotto sotterranea verso via Filippo Argelati, dove poco dopo riemergono per un centinaio di metri, scorrendo lungo i muri di una antica fabbrica (i cui locali oggi sono oggi adibiti a loft e uffici).

Caratteristici sono infatti i 5 piccoli ponticelli che collegano gli ingressi dell’edificio alla via Argelati.

In seguito, la roggia si “tombina” all’incrocio con Piazza Arcole e riemerge poco oltre la piscina comunale Argelati, nel cuore del Parco Segantini, sorto sulle ceneri del Sieroterapico, per poi ritorna sotto il manto stradale poco prima dell’Istituto Giorgi, creato nel 1966.

Sino agli anni 50, invece, la roggia correva a cielo aperto e dopo aver alimentato la ruota del Mulino della Traversera, formava un isolotto, dove oggi c’è via Romolo.
In quel punto, chiamato dagli abitanti del quartiere “el sassée“, forse per la presenza di ciottoli, per decenni facevano il bagno bambini e ragazzi del quartiere.

La roggia scorreva poi fino in via Moncucco per gettarsi all’interno del Lambro Meridionale.

Storie, usi e costumi

La Roggia Boniforti in origine era utilizzata anche dalle lavandaie del quartiere Ticinese, esattamente come il Vicolo dei Lavandai.

Lavandaie alla roggia Boniforti
800Lavandaie alle Roggia Boniforti

L’acqua della roggia è stata fondamentale anche per la nascita dei Bagni Ticino, una sorta di risposta popolare ai lussuosi Bagni di Diana di Porta Venezia, situati nel luogo in cui oggi sorge la Piscina Argelati.

Il canale, dopo una lunga e travagliata storia, fatta di degrado e bonifiche, ha riottenuto finalmente l’acqua nel 2017, quando il Consorzio Villoresi, l’ente che gestisce le acque dei Navigli, dopo quasi 20 anni di chiusura e secca, riaprì le bocche di irrigazione sul Naviglio Grande.


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