Itinerario da Vaprio d’Adda a Trezzo sull’Adda

L’itinerario da Vaprio d’Adda a Trezzo sull’Adda lungo il Naviglio Martesana all’interno del Parco Adda Nord

Questo itinerario è adatto a chi vuole fare una bella passeggiata lungo l’alzaia del Naviglio Martesana, il tratto di Naviglio preferito da Leonardo da Vinci durante i suoi anni passati a Milano al servizio degli Sforza.

  • Modalità di percorrenza consigliata: a piedi
  • Chilometri A/R: 11 circa
  • Fondo stradale prevalente: pista ciclopedonale asfaltata
  • Luoghi di interesse: Casa del Custode delle acque di Vaprio d’Adda e antico lavatoio, Centrale Idroelettrica di Crespi d’Adda (solo vista a distanza), Castello Visconteo di Trezzo e Centrale Idroelettrica Taccani.
  • Attività: Tour in Battello lungo l’ansa del fiume Adda
Il Naviglio Martesana a Vaprio d'Adda
Naviglio Martesana a Vaprio d’Adda

L’itinerario

Punto di partenza di questa passeggiata è la Casa del custode delle acque di Vaprio d’Adda, chiamata anche “Casa regia”, che dal 1542 caratterizza il paesaggio dell’Adda.

Si tratta di una specie di stazione dove i mercanti si fermavano per pagare il dazio imposto dai governanti locali, e dove il “camparo” curava la rete idraulica che mette in comunicazione l’Adda con il Naviglio Martesana.

Nel corso della storia, al suo interno, hanno soggiornato artisti del calibro di Bernardo Bellotto, pittore e incisore italiano del Settecento, e Gaspar Van Wittel, pittore olandese dello stesso periodo.

Casa del custode delle acque a Vaprio d’Adda – Fotografia di D. Valsecchi

Oggi l’edificio è sede di un vivace circolo culturale.

Proseguendo verso nord lungo l’alzaia ciclopedonale, ci lasciamo l’Adda sulla destra e iniziamo ad addentrarci all’interno del Parco Adda Nord.

L’unicità di questo itinerario è il fatto che cammineremo proprio tra due corsi d’acqua: a destra, al di là degli alberi, avremo l’Adda, mentre a sinistra, affianco a noi, il Naviglio Martesana.

Concesa ed il Santuario Divina Maternità

Dopo quasi 3 km arriviamo a Concesa, dove incontriamo il ponte pedonale in ferro sul Ticino ed il Santuario Divina Maternità.

Santuario Divina Maternità, Concesa – Fotografia di F. Bugini

Il Santuario fu fatto costruire dal Cardinale Cesare Monti, Arcivescovo di Milano (1635/1650), che lo volle erigere a sue spese per glorificare Maria SS. – Madre di Dio e Madre nostra nel suo quadro miracoloso della “Madonna di Concesa”.

il Santuario fu così iniziato nel 1635 ed aperto in forma solenne ai fedeli il 3 settembre 1641; la cura del Santuario fu affidata inizialmente a due sacerdoti Oblati di S. Carlo e successivamente nel 1647 ai Padri Carmelitani Scalzi Lombardi.

Imbocchiamo il ponte in ferro sulla destra per ammirare il corso dell’Adda e la sua chiusa e poi torniamo indietro.

Ponte sull’Adda a Concesa

Pochi metri più avanti invece incontriamo il punto in cui “nasce” il Naviglio della Martesana, in corrispondenza di una conca idraulica alimentata con la tecnica del sifone, mentre l’incile originario era situato poco più a monte: la cui posizione è attualmente contrassegnata da un grosso masso affiorante.

Il Naviglio Martesana a Concesa
Chiusa da dove nasce il Naviglio Martesana a Concesa – Fotografia di D. Valsecchi

Proseguiamo quindi passando sotto il bellissimo ponte dell’autostrada A4 Torino-Trieste, fino ad arrivare alla rampa di risalita del Castello di Trezzo (garantisco che è veramente faticoso risalirla!)

Il Castello di Trezzo d’Adda

Il Castello di Trezzo è stato costruito nella metà del 1300 da Barnabò Visconti e utilizzato sia come fortezza militare che come residenza estiva famigliare.

Successivamente fu conquistato nel 1402 dai Colleoni e in seguito fu bersaglio di guerre e stratagemmi militari: perse infatti il ponte nel 1416 sotto pesanti colpi di catapulta!

Oggi in un parco meraviglioso abitato da scoiattoli e animali del parco Adda Nord, ne rimangono la torre Viscontea più alta della regione, degli ampissimi sotterranei e le prigioni che si estendono nelle viscere della terra appena sotto i resti della fortezza.

Il castello di Trezzo dall’alto

Continuiamo a camminare verso nord, fino all’ansa dell’Adda e seguiamo il percorso verso sinistra, immersi nella natura e sovrastati da una rigogliosa vegetazione fino a sbucare davanti alla Centrale Idroelettrica Taccani.

La Centrale Idroelettrica Taccani

La Centrale idroelettrica Taccani è un manufatto industriale realizzato nel 1906 e tutt’oggi funzionante, non che bene architettonico nazionale per la sua splendida facciata eclettica e gli interni Liberty.

Centrale Idroelettrica Taccani a Trezzo d’Adda

La sua storia inizia con la progettazione a fine ottocento e culmina con la realizzazione di questo mastodontico capolavoro , con la centrale già funzionante nel 1906. L’impianto produttivo voluto da Cristoforo Benigno Crespi, progettato da Gaetano Moretti e seguito nella parte tecnica da Alessandro,  nasce per dare energia celebre Villaggio Operaio di Crespi d’Adda.

Il Progetto è unico nel suo genere, e sfrutta a pieno la grande portata di oltre 200 metri cubi d’acqua al secondo, che l’Adda garantisce quasi costantemente, senza la necessità di condotte forzate.

L’impianto si completa con un importante diga, un ‘opera di gallerie per la restituzione dell’acqua di recente restaurate!

Lavandaie ad inizio 900 davanti la Centrale Taccani

Ad oggi l’impianto è uno dei più visitati della Lombardia ed ospita un museo virtuale dedicato all’energia rinnovabile studiato per famiglie e bambini di ogni età, è previsto l’accesso gratuito per tutte le scuole.

Vi sono inoltre numerosi computer di ultima generazione, proiezioni e personaggi virtuali interagiscono con il turista e lo rendono protagonista in un’avventura a 360° nel mondo dell’energia sostenibile con giochi, e contenuti digitali.

Gita in battello

Poco più avanti si potrà anche effettuare un rilassante giro in battello nelle acque calme del bacino dell’Adda, antistante la centrale.

A bordo del battello verranno fornite spiegazioni riguardo la centrale ed il castello, oltre a informazioni naturalistiche sugli animali che popolano le oasi naturali del fiume e la vegetazione che compone il paesaggio.

La navigazione giunge fino alla zona di Villa Paradiso, dove la natura del Parco Adda Nord circonda ogni angolo visibile, dopo di che si inverte la rotta e si costeggia la parte opposta del fiume passando dalla zona “pescatori” e si raggiunge la vecchia “spiaggia” di sassi delle lavandaie. 

Il ritorno

Al ritorno si può imboccare via Bernabò Visconti, la strada in salita posta alla destra della centrale, che porta direttamente al Castello di Trezzo e visitarlo liberamente o con guida.

Dal castello il panorama è davvero mozzafiato!

Inoltre, all’interno del parco del Castello, è anche possibile vedere simpatici scoiattoli.


Fonti:

  • https://www.isolabergamasca.org/prodotto/santuario-della-divina-maternita-di-concesa-trezzo-sulladda/
  • http://www.prolocotrezzo.com/
  • https://www.addainsieme.it/navigazione-trezzo-adda/
Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale 4.0 Internazionale.
error: Content is protected !!