ITINERARIO CASSINA DE POMM – CRESCENZAGO

Itinerario da Cassina de Pomm a Crescenzago lungo il Naviglio Martesana

L’itinerario dalla Cassina de Pomm al Parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo, lungo la pista ciclopedonale del Naviglio Martesana è ideale per chi vuole fare una passeggiata tra la città e la natura.

  • Modalità di percorrenza consigliata: a piedi.
  • Chilometri A/R: 5 circa
  • Fondo stradale prevalente: pista ciclopedonale asfaltata.
  • Luoghi di interesse: Cassina de Pomm e giardino dell’ex fabbrica di candele Bonomi, Ponte del Pan Fiss, Cantùn Frècc, Parco Goccia, Villa Singer, Parco Martiri della Libertà Iracheni
  • Attività: EastRiver Martesana (noleggio e corsi di canoa, kayak e SUP)

L’itinerario

Il punto di partenza è la Cassina de Pomm, situata nel punto in cui il Naviglio Martesana viene tombinato, per poi scorrere sotto il manto stradale lungo la via Melchiorre Gioia fino poi a gettarsi all’interno del Redefossi.

Cassina de Pomm dal ponte del Pan fiss

La Cassina de Pomm ed il Ponte del Pan Fiss

Iniziamo a camminare verso nord, risalendo il canale in direzione Turro. Qui possiamo notare il tratto di canale che viene tombinato e salire sul ponte del “pan fiss”, un piccolo ponte in ferro che scavalca il Naviglio della Martesana, che venne realizzato all’inizio del XX secolo.

È chiamato, in dialetto milanese, “el pont del pan fiss” – cioè “ponte del pane sicuro”- per via della presenza, affianco a questo, della fabbrica di candele Bonomi, ora non più esistente, che permetteva agli operai che vi lavoravano di avere, appunto, un lavoro sicuro.

I bombardamenti della seconda Guerra Mondiale distrussero parte della fabbrica e le vicende economiche successive completarono l’opera.

Sull’area dove un tempo sorgeva lo stabilimento, ora è presente un parco pubblico, che conserva ancora le mura di cinta dell’antica fabbrica, che delimitano oggi i confini del parco.

Il Martesana ,”El pont del pan fiss” e le mura originali della fabbrica

Arriviamo dunque al primo ponte carrabile e notiamo sulla sinistra un curioso complesso di case rossicce che affacciano proprio sul martesana, con il terrazzo praticamente in acqua.

Passiamo sotto al ponte stando attenti alle numerosi biciclette e proseguiamo verso la ferrovia, dove supereremo il cavalcavia della stazione ricco di murales ed elementi di street art realizzati sui muri all’interno del Parco Goccia

East River Martesana

Arriviamo dunque all’East River Martesana, un ex carrozzeria divenuta un punto in cui noleggiare biciclette, canoe, kayak e tavole da SUP, oppure effettuare corsi di kayak o riparare la proprio bicicletta.

Ma East River non è solo questo. E’ anche uno spazio spazio dedicato al social tourism, alla mobilità sostenibile, al sociale, allo sport, al benessere, alla cultura e alla gastronomia, con eventi ricorrenti come il farmer market e diversi workshops.

Qui è presente anche un chiosco dove rifocillarsi e gustarsi un gelato o un aperitivo “vista martesana”.

Villa Singer e ponte vecchio

Pochi metri più avanti incontriamo un pittoresco ponticello di pietra, davvero super fotografato e instagrammato da molti. Si tratta del “Ponte vecchio” che collega la maestosa “Villa Singer” all’alzaia del Naviglio Martesana.

La villa oggi appartiene all’esperto di arte Marco Arosio, ma la sua famiglia la possiede dal 1934, quando il suo bisnonno comprò questa vecchia casa che fu costruita nei primi anni del Novecento da un eccentrico signore austriaco, tale Karl Singer.

La villa possiede anche un bellissimo giardino di forma quadrata di circa 1.500 mq, costeggiato da un muro di cinta che sostituisce la cancellata originaria e dal Naviglio della Martesana dall’altro lato.

Fotografia di Vittorio Cera

Vicino alla villa si trova la piazza Piccoli Martiri di Gorla, in ricordo dei 200 bambini morti all’interno della scuola elementare che ivi sorgeva, durante il bombardamento del 20 ottobre 1944.

Parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo

Dopo 1 km arriviamo dunque al Parco Martiri della Libertà Iracheni Vittime del Terrorismo, realizzato nel 1978 e contenente un anfiteatro e boschetti con alberi quali diversi tipi di acero, i ciliegi, i carpini bianchi, gli olmi e le paulonie dai fiori viola che colorano, in primavera, le rive del Naviglio.

Dal 2001 un gruppo di associazioni e cooperative, organizzate nella rete Smartez, vi opera con lo lo scopo di rivalutare l’area a verde e di organizzare manifestazioni culturali.

https://circoloiam.it/eventi/

Qui termina il nostro percorso, ma i più allenati possono sempre proseguire lungo l’alzaia ciclopedonale del martesana ed arrivare fino a Cassano d’Adda e poi a Lecco costeggiando il fiume Adda.

Non scordati la borraccia! Non ci sono fontanelle in cui poter bere!
Inoltre, acquista uno smart band per monitorare i tuoi passi e vedere quante calorie avrai bruciato alla fine della tua passeggiata!


Fonti:

  • http://www.villasinger.it/home
  • http://www.eastriver-martesana.it/
  • https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/verde/verde-pubblico/parchi-cittadini/parco-martiri-della-liberta-iracheni-vittime-del-terrorismo-ex-parco-della-martesana
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