Itinerario Binasco – Certosa di Pavia

Itinerario da Binasco a Certosa di Pavia lungo il Naviglio Pavese

Questo itinerario è ideale per essere percorso in bici, facendo anche tappa alla magnifica Certosa di Pavia, dopo aver pedalato lungo l’alzaia del Naviglio Pavese, circondati da campi coltivati e viale alberati.

  • Modalità di percorrenza consigliata: in bicicletta.
  • Chilometri A/R: 21 circa
  • Fondo stradale prevalente: pista ciclopedonale asfaltata (breve tratto non asfaltato tra Binasco e Casarile).
  • Luoghi di interesse: Binasco, Conca di Casarile, Conca di Nivolto, Conca di Certosa di Pavia e Certosa di Pavia.
  • Attività: Visita alla Certosa di Pavia e Museo della Certosa (gratuito)
Biciclettata sui Navigli

L’itineario

Punto di partenza della nostra biciclettata è il Castello Visconteo di Binasco, costruito nel XII secolo ed oggi sede del Comune.

Il Castello di Binasco

In questo castello si consumò una macabra vicenda: qui Filippo Maria, che ricevette il castello ed il borgo di Binasco da Gian Galeazzo Visconti come proprio feudo personale, consumò il delitto della sua prima moglie, Beatrice di Tenda, che venne fatta decapitare nella notte tra il 13 ed il 14 settembre 1418 per ordine del duca che l’aveva ingiustamente accusata per poter sposare poi Agnese del Maino, sua amante. Con Beatrice venne decapitato anche il suo paggio, Michele Orombello, accusato di esserne l’amante.

Nel 1796, dopo la discesa di Napoleone in Italia, il castello venne occupato dalle truppe francesi, subendo alcuni danni nel corso dell’incendio del paese tra il 24 ed il 25 maggio di quell’anno.

(Se siete affamati, prima di pedalare consiglio un buonissimo gelato sotto i portici davanti il castello).

Prendiamo quindi la via Matteotti fino al Naviglio ed imbocchiamo l’alzaia verso sud, in direzione Casarile. (Qui l’alzaia per un breve tratto è sterrata, bisogna fare attenzione a non bucare se non si ha una mountain bike).

Conca di Casarile e di Nivolto

Dopo circa 2 km arriviamo al piccolo Comune di Casarile, ultimo comune di Milano situato al confine con la provincia pavese.

Qui è presente la quinta conca del Naviglio di Pavia, una tra le più elevate.

Conca di Casarile

Successivamente, dopo circa 4 km, arriviamo a Nivolto, dove incontreremo la sesta conca, posta affianco ad un Mercatino dell’usato.

ATTENZIONE: da questo punto fino a Pavia la carreggiata è suddivisa in due corsie, una ciclabile ed una carrabile.

Certosa di Pavia

Pedaliamo in direzione sud per altri 5 km fino ad arrivare alla conca di Certosa di Pavia, un tempo chiamata Conca di Torre del Mangano, per via della famiglia Del Mangano che possedeva il borgo. Qui sulla destra avremo l’azienda dei Molini di Certosa, azienda nata nel 1889 dall’unione di 4 molini.

Così come le FIlature de Schappe a Rozzano e le Cartiere Binda a Milano, anche questa azienda sfruttava il salto d’acqua della conca per produrre energia idroelettrica.

Conca di Torre del Mangano e Molini di Certosa

Arrivato al semaforo svoltiamo a sinistra lungo il viale alberato che porta alla Certosa. Una volta arrivati, leghiamo le bici e visitiamo la magnifica Certosa di Pavia.

(Consulta QUI gli orari di apertura e chiusura della Certosa di Pavia ed il suo Museo, entrambi gratuiti)

Oggi, la Certosa è in gestione dei monaci cistercensi del Priorato della Beata Maria Vergine della Certosa Ticinese, che svolgono vita monastica, occupandosi anche delle visite guidate ed alla vendita di articoli sacri e prodotti tipici: tra cui mieli, tisane, sciroppi molto rinomati.

Nei locali adiacenti il monastero si trova invece il Museo della Certosa di Pavia che, da maggio 2008 è invece gestito direttamente dalla Sovrintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Milano.

Il museo custodisce molti dipinti del Luini, del Morazzone e del Bramante, che sono stati negli anni in visita alla Certosa. Numerose sono anche le riproduzioni dei bassorilievi della facciata della chisa.

La Certosa di Pavia

La costruzione della Certosa di Pavia fu iniziata da Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, che il 27 agosto 1396 poneva la prima pietra della Certosa.

Dopo l’investitura a Duca e l’impulso dato nel 1385 alla costruzione del Duomo di Milano, anche l’erezione di questo monumento, per cui il Visconti avrebbe speso somme ingentissime, rappresentava uno strumento di autorità e prestigio, che gareggiava con le altre corti italiane del tempo. In esso sarebbe dovuta essere collocata anche la tomba monumentale del Duca.

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