Il Canale Villoresi

Il Canale Villoresi: il secondo canale artificiale più lungo d’Italia

Il canale Villoresi (in lombardo Canal Vilores o, localmente, Rongion) è un importante canale d’irrigazione completato nel 1890 e ideato dall’ingegnere lombardo Eugenio Villoresi, da cui prese il nome.

Il Canale si origina dal fiume Ticino, più precisamente dalla diga del Pan Perduto in località Maddalena, frazione di Somma Lombardo, e si getta nell’Adda (subito dopo aver sotto passato il Naviglio della Martesana) presso Cassano d’Adda al termine di un percorso lungo 86 km che lo qualifica come il secondo canale artificiale più lungo d’Italia, dopo il Canale Emiliano Romagnolo ( noto anche come CER di 135km).

Il Canale Villoresi alla diga del Panperduto.  Fotografia  di Fabio Besana

Storia

Nella seconda metà del XIX secolo, nel clima di fervore sviluppatosi in coincidenza con la riunificazione italiana e la costruzione del Canale Cavour in Piemonte, furono discussi diversi progetti per portare acqua alle terre del Nord Milano e risolvere così il problema posto in particolare da Eugenio Villoresi,  ovvero l’opportunità di irrigare questa vasta distesa di terreni per renderli più fertili.

I progetti sviluppati in tale periodo furono diversi ma prevalse alla fine, nel gennaio del 1868, quello degli ingegneri Villoresi e Meraviglia, i quali proponevano la contemporanea derivazione dai due laghi di Lugano e Maggiore.

Il decreto di concessione, emanato dal Ministero delle Finanze, riguardava “I canali dell’Alta Lombardia”, ovvero due canali irrigui ma anche navigabili, dal Lago Maggiore e dal Lago di Lugano, sino a Parabiago, e poi da qui sempre a Nord di Milano sino a Cassano d’Adda.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1879, gli eredi del Villoresi cedettero poi la concessione alla “Società Italiana per le Condotte d’acqua“, una società costituitasi a Roma nell’aprile del 1880, il cui scopo era quello di fornire acqua per usi civici, agricoli e industriali. Tale società iniziò velocemente i lavori ed inaugurò il  28 aprile 1884 le Dighe del Panperduto, a Somma Lombardo (recentemente restaurate).

Mappa delle dighe del Panperduto https://www.openstreetmap.org/

Nel 1886 fu aperto il primo tronco del canale, realizzato sino al torrente Bozzente nei pressi di Lainate, mentre il tratto successivo, sino a Cassano d’Adda, fu completato nel 1891. Il progetto del canale dal Lago di Lugano a Parabiago fu invece abbandonato.

Tra il 1897 ed il 1899 fu poi costruito, a fianco del Canale Villoresi, il Canale Vittorio Emanuele III o Canale Vizzola (da dopo la Seconda Guerra Mondiale chiamato solamente Canale Industriale) che intercettò, tra le altre, le acque del Naviglio Grande, modificandone il percorso, per servire la centrale idroelettrica della Società Vizzola Ticino (VA), inaugurata nel 1901 (oggi Centrale Enel Green Power), la seconda Centrale elettrica d’Europa.

Canale VIlloresi
Il Canale VIlloresi

Agricoltura ed utilizzo delle acque

Nel 1918, dopo trentanni di irrigazione,grazie al Canale Villoresi, la produzione di frumento era passata da 720 mila quintali di grano a un milione e 120; quella di foraggio da un milione e 360 mila quintali a due milioni e 280 mila con conseguente incremento dell’allevamento del bestiame.

Le previsioni dell’ingegnere Villoresi si erano quindi dimostrate giuste.

La regolazione del lago Maggiore, sempre progettata dall’ing. Eugenio Villoresi, fu compiuta nella sua parte essenziale, ovvero la diga di sbarramento alla Miorina, durante la seconda guerra mondiale.

Diga della Miorina Fotografia di Andrea Perotti

Oggi il canale è divenuto una parte irrinunciabile del paesaggio del Nord Milano e, pur mantenendo ancora un’importanza irrigua notevole sta assumendo via via un valore fondamentale nella difesa dell’ambiente naturale nelle zone fortemente urbanizzate che attraversa.

Il canale Villoresi gode infatti di una ricchissima fauna ittica: scardole, persici reali, triotti, alborelle, barbi italici, tinche, carpe, lucci, lucioperca, cavedani, pesci gatto, cagnette e ghiozzi padani, che penetrano dal fiume Ticino.

Ogni anno, durante i periodi autunnali ed invernali di asciutta del canale Villoresi, avviene una raccolta preventiva delle specie ittiche rimaste intrappolate nel canale che non potrebbero altrimenti sopravvivere.

Fonti:
– http://varcovilloresi.movimentolento.it/it/page/storia/villoresi/
– https://it.wikipedia.org/wiki/Canale_Villoresi

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