Il “Ponte delle Sirenette”

Il “Ponte delle Sirenette”: il curioso ponticello in ghisa delle “sorelle ghisini”

La storia

Il tratto del Naviglio della Cerchia Interna compreso tra via Uberto Visconti di Modrone e via Senato era detto Naviglio di San Damiano (dal nome dell’omonima chiesa che era posta all’angolo di Via Monforte) ed era anche soprannominato “Naviglio aristocratico”, perchè caratterizzato dalla presenza di molte ville, giardini e palazzi nobiliari.

Il Naviglio di San Damiano divenne inoltre famoso per i milanesi anche grazie alla presenza di un particolare ponte che era stato realizzato nel 1842 e riportava 4 formose sirenette poste all’inizio e alla fine del ponticello in ghisa.

Il ponte delle sirenette in via San Damiano, in una fotografia dei primi del ‘900

Il ponte altro non era che un semplice passaggio pedonale, infatti era stato costruito per accedere più comodamente all’alzaia, a partire dal terraggio (ovvero dai cumuli di terra di riporto, proveniente dallo scavo per creare il fossato, e accatastata sulla riva interna di quest’ultimo) che fungeva da unica via di accesso ai palazzi posti sulla sponda destra.

Questo ponticello divenne in breve tempo un importante punto di riferimento per i milanesi dell’epoca…

«È lavoro uscito da quest’officina il piccolo ma elegante ponte in ferro sul naviglio di Milano fra il ponte di Porta Tosa e quello di San Damiano. I bassi-rilievi e le statue furono modellate sui gessi del riputato scultore signor Cacciatori; e solo dispiace che per questo grazioso lavoro sia stata scelta una ubicazione così poco convenevole, a tal punto che ei rimane quasi inosservato.»

Descrizione del 1850 contenuta in  Dizionario Corografico Universale dell’Italia p.299

Il ponte era il primo ponte metallico costruito in ghisa in Italia dalla ditta Rubini, Scalini, Falk e C. di Dongo. Era stato inaugurato il 23 giugno 1842, al cospetto dell’Arciduca d’Austria Ranieri, mentre il disegno era dell’architetto Francesco Tettamanzi, il quale, per abbellire l’opera, aveva fatto realizzare dallo scultore Bernardo Cacciatori quattro Sirenette, fatte poi fondere nella ghisa nella ferriera di Dongo (sul lago di Como).

Riti ed usanze

Le quattro sirenette “salutavano” i passanti (e soprattutto gli innamorati che lì si davano appuntamento) da sopra i basamenti del ponte.

La passerella venne in seguito soprannominata dai milanesi “il ponte delle sorelle ghisi” o “Sorelle ghisini”, per via del materiale di cui era fatto, mentre le sirenette venivano anche chiamate in dialetto “Sorej del Tetta“, per il nome dello scuoltore.

Inoltre, capitava molto spesso che i barcaioli che vi passavano sotto salutavano quelle graziose sirenette, mandano bacini e facendo apprezzamenti, divenendo così un rito di buon auspicio.

Per via della zona tranquilla ed appartata in cui era situato, questo ponte rimase per molto tempo il luogo d’ incontro preferito per le coppiette milanesi, inoltre, si dice che i giovani milanesi erano soliti toccare il seno delle sirenette, forse per usanza, o forse per piacere…

Tuttavia, con la copertura della Cerchia dei Navigli, nel 1930 il ponte fu accorciato e trasferito all’interno del Parco Sempione, dove nel ’43 una statua subì un grave danneggiamento a seguito dei bombardamenti.

Ma le sfortune del ponte non finirono qui, nel 1948 venne rubata un’altra statua, e così ne rimasero soltanto due. Nel 1954 furono quindi realizzate due copie in bronzo delle due statue superstiti, in modo da rimpiazzare quelle mancanti: pesavano “solo” 80 kg circa, nulla in confronto ai tre quintali delle originali.

Questa carta del 1884 permette di collocare nel contesto urbano del tempo il ponte delle Sirenette (1) , il ponte di San Damiano (2) verso corso Monforte ed il ponte di Porta Tosa (3) verso corso di Porta Vittoria che richiedeva la realizzazione di un attraversamento intermedio.

Il Ponte delle Sirenette: dove si trova

E così, spaesato e fuori dal suo contesto originale, oggi il ponte si trova ancora all’interno del Parco Sempione, vicino alla roggia che alimenta il laghetto vicino al Palazzo dell’Arte, posizionato lì dopo i lavori della chiusura dei Navigli interno voluta negli anni ’30.

Il ponte delle Sirenette nel parco Sempione

Se ti capita di passeggiare nel Parco, prova ad attraversarlo e immagina come poteva essere, lucido e ben curato, quel luogo di appuntamenti e di ritrovo, proprio in mezzo ad una via centrale della città!

P.S. Si dice che porti fortuna in amore, quindi porta con te la persona che ti piace e… incrocia le dita!

Fonti