Inizia l’asciutta autunnale

Da oggi inizieranno le manovre per l’asciutta autunnale dei Navigli, come riporta il sito del Consorzio Est Ticino Villoresi.

Diga di Turbigo

Questa in foto è la diga di Turbigo, sullo sfondo la centrale termoelettrica, e da qui inizierà la secca del Naviglio Grande

Ricordiamo che le manovre di riduzione e reimmissione delle acque nei canali sono progressive, inizieranno indicativamente nelle date
sopra indicate, ed avranno una durata variabile per ogni canale, tali date potranno essere soggette a modifiche in
relazione a sopraggiunte necessità consortili Leggi tutto

Calendario asciutte Navigli

Le asciutte sono indispensabili per mantenere l’efficienza e la sicurezza dei canali, per riparare le sponde franate, per recuperare il degrado dopo anni d’incuria, per limitare l’espansione delle erbe palustri e scongiurare il rischio che i canali possano diventare paludi ed evitare di giungere a situazioni di degrado tali da compromettere la funzionalità dei canali.

Qui di seguito il calendario con le asciutte dei Navigli programmate dal Consorzio Est Ticino Villoresi.

Storicamente vengono effettuate due asciutte, una primaverile e una autunnale (la cosiddetta “asciutta autunnale” che va indicativamente da ottobre a novembre e l’ ”asciutta jemale” o invernale nel periodo febbraio/marzo. Leggi tutto

Sala: ipotesi 2020 per i cantieri della riapertura Navigli

I primi cantieri nel 2020, sono una prospettiva realistica” – annuncia Sala anche se precisa che prima bisogna trovare i fondi necessari.

Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, è stato intervistato dopo la presentazione del libro “I nuovi Navigli milanesi. Storia per il futuro” presso l’Urban Center di Milano, riguardo la possibile riapertura dello storico tracciato interno dei Navigli, che a fine ‘800 cingeva tutta la città (per saperne di più clicca qui).

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La Noria sul Martesana a Groppello d’Adda

Presso il centro del paese, sulla sponda destra del Naviglio Martesana, si trova un’imponente ruota idraulica (popolarmente chiamata “El rudun”) che si dice sia stata progettata da Leonardo Da Vinci in persona.

Malgrado le apparenze la ruota non è un mulino, ma una Noria. Il nome è spagnolo e significa  “ruota”, ma a sua volta deriva dall’arabo ناعورة‎, nā‘ūra, che significa invece vociare, zampillare.

La sua funzione infatti non è mai stata quella di macinare cereali o muovere macchinari, bensì quella di sollevare l’acqua del naviglio per poterla convogliare in un sistema di irrigazione e trasferire parte delle acque al Palazzo Arcivescovile, edificato da Carlo Borromeo su una precedente costruzione del 1018. Leggi tutto

Il Ponte del “Trofeo”

Il ponte del Trofeo è situato sul ponte posto all’incile del Naviglio Pavese, appena dopo la Darsena, e prende il nome da un monumento costruito in epoca spagnola, comunemente detto “trofeo di Fuentes”, dal nome del nuovo governatore dello Stato di Milano, don Pietro Enriquez de Acevedo Conte di Fuentes, che ridiede vigore all’opera del Naviglio Pavese, il quale progetto era stato abbandonato anni prima.  

Raffigurazione d “Il Ponte del Trofeo sul Naviglio Pavese”, a Porta Ticinese di Giovanni Migliara, 1800

Il grande tabernacolo in pietra, immortalato in molte stampe d’epoca, venne eretto gli inizi del 1600, per tramandare  la memoria della grandiosa cerimonia che si tenne per l’inaugurazione del primo tratto del canale scavato. Leggi tutto

Corso San Gottardo: “El burg dè furmagiatt“

Corso S. Gottardo, che si sviluppa da Porta Ticinese verso sud, è l’arteria stradale principale di un borgo storico esterno alle mura spagnole, importante già nel ‘600. Nell’area compresa tra il Corso e il Naviglio Pavese si sviluppano così le tipiche case a corte, luogo di vita sociale e di lavoro, organizzate in lotti stretti e lunghi che spesso hanno ingressi su entrambi i lati.

Corso San Gottardo in una fotografia del 1921

La fortuna di questo borgo è dovuta principalmente al naviglio ed alla vicinanza della darsena, l’antico porto cittadino; infatti, i barconi mercantili diretti in città sostavano nei pressi di Corso San Gottardo, dove, una volta smerciate le merci ripartivano, evitando così il pagamento del dazio cittadino posto alla dogana qualche metro più avanti. Non è un caso infatti, che i cortili principali di Corso S. Gottardo abbiano tutt’ora due entrate, il motivo è dovuto al fatto che si scaricava direttamente dal Naviglio e senza fare il giro si portavano i carichi nella via, nelle case e nelle botteghe. Leggi tutto

Il Santuario della Madonna della Rocchetta sul Naviglio di Paderno

Il piccolo Santuario della Madonna della Rocchetta si trova nel cuore del Parco Regionale Adda Nord, nel tratto denominato Ecomuseo Adda di Leonardo e fa parte del cammino di Sant’Agostino.
Situato nel comune di Paderno d’Adda, ma facente parte della Parrocchia di Cornate, il santuario gode di una posizione invidiabile dal punto di visto naturalistico e geografico, lì dove il  fiume Adda si divide dal Naviglio di Paderno.

@Domenico Valsecchi

Le sue radici affondano nel passato, se si considera che il santuario è stato edificato sui resti del “castrum qui nominatur Rauca item Coronatee che gli scavi archeologici hanno riportato alla luce reperti databili addirittura al periodo tardo-romano, attorno al V secolo d.C. Leggi tutto

La chiesa di San Cristoforo sul Naviglio

San Cristoforo è un suggestivo complesso costituito da due chiesette affiancate. Sorge sul percorso che conduceva a Milano dalla Lomellina, in un punto di passaggio obbligato nella rete dei vari corsi d’acqua. Per chi arrivava a Milano navigando sul naviglio, San Cristoforo in aperta campagna, era il segnale che mancavano pochi minuti all’attracco. È possibile che il sito fosse occupato un tempo da un tempio pagano; la cosa non è accertata, ma viene insinuata da varie fonti (Ausonio, Castiglioni, Tamborini). La titolatura al santo gigante dalla forza smisurata, patrono dei pellegrini, di fatto in molti casi sostituì quella a Ercole. Leggi tutto

La Torre del Sale ed il Naviglio Vallone

La Torre del Sale fu costruita in epoca medioevale durante il XIII secolo. Venne bombardata pesantemente tanto da venire distrutta nel 1943, durante la seconda guerra mondiale.

Secondo la tradizione, nella torre veniva immagazzinato il sale, tuttavia, alcuni storici tendono oggi a metterlo in dubbio. Il Naviglio cosiddetto Vallone metteva in comunicazione la Fossa interna con la Darsena, attraverso la celebre conca di Viarenna, che rese possibile superare il dislivello, consentendo così ai marmi provenienti da Candoglia ad immettersi nella Fossa interna e giungere fino al Laghetto di Santo Stefano, per venire poi lavorati nella Cascina degli Scalpellini, a pochi metri dal Duomo. Leggi tutto

Come funzionano le conche?

Tutti i vari canali che costituiscono la rete dei navigli hanno diverse altezze, per superare quindi questi dislivelli e consentire la navigazione sono state create le conche.

Navigazione all’interno della conca di Rozzano

Le conche o chiuse sono come una sorta di ascensore per le barche, che permettono a quest’ultime di salire o scendere il “gradino” che si è creato a causa del salto d’acqua.

Vediamo come funzionano:

1) La barca che giunge in prossimità del salto d’acqua entra nella vasca di riempimento della conca, limitata da due robuste porte vinciane, originariamente in legno. Leggi tutto