La “Scala d’acqua” del Naviglio Pavese a Pavia

La “Scala d’acqua” del Naviglio Pavese: il meraviglioso manufatto oggi abbandonato

Come ben sai, sul Naviglio Pavese sono state realizzate 12 conche di navigazione per permettere di superare il dislivello di 56 metri esistente fra la Darsena di Porta Ticinese a Milano ed il Ticino a Pavia.

inaugurazione del Naviglio Pavese a Pavia 1819
Friedrich Lose, da un disegno di Sanquirico – Festa per l’inaugurazione del Naviglio Paese 1819

Le conche sul Naviglio Pavese furono costruite quasi tutte nel XIX secolo, ad eccezione della Conca Fallata che venne costruita all’inizio del 1600, punto in cui lavori sul canale si fermarono.

Duranti gli scavi di completamento del canale, nel 1816, l’acqua era ormai arrivata fino a Pavia, in corrispondenza di Porta Milano, rendendo quindi il Naviglio navigabile fino a Pavia. Leggi tutto

La “Casa galleggiante”

La Casa Galleggiante di Pavia che venne a Milano a cercare fortuna

Sapevi che a Milano negli anni ’30 era presente una vera e propria casa galleggiante con tanto di comfort?

La “casa navigante”, ritenuta l’unico esemplare del genere nell’alta Italia, possedeva infatti una veranda esterna, salotto, cucina, anticamera e camera da letto, bagno, cantina, luce elettrica e persino acqua corrente.

Il barcone era stato realizzato per il barcaiolo borghigiano Alfredo Fregnani, figlio di Siro Fregnani, soprannominato Stupin, un abile vogatore pavese. Leggi tutto

Mappa interattiva dei Navigli milanesi

La mappa interattiva dei Navigli coperti

Come certamente saprai, esistono svariati chilometri di Navigli coperti, che ancora oggi scorrono sotto il manto stradale del centro città.

Stiamo parlando della Cerchia Interna dei Navigli, un canale circolare di circa 7 km costruito nel 1156 per scopi difensivi e reso successivamente navigabile nel XV secolo, con l’allaccio al Naviglio Martesana tramite la conca dell’incoronata.

La mappa dei Navigli Coperti con immagini PRIMA e DOPO

E’ possibile consultare la mappa che ho creato appositamente con rigorosi raffronti PRIMA e DOPO a questo link , oppure qui di seguito: Leggi tutto

La “Porta della Meraviglia” ed il ponticello dell’Ospedale Ca’ Granda di Milano

La “porta della Meraviglia” di Milano, in via Francesco Sforza

Sapevi che a Milano c’era un portone così bello da esser chiamato “Porta della meraviglia”?!

La “Porta della meraviglia” era il portone di ingresso dell‘Ospedale Ca Granda di Milano, che affacciava proprio sulla cerchia interna dei Navigli.

Il portone era situato sul ponte cosiddetto dell’Annunciata (o ponte dell’Ospedale), costruito nel 1691, che consentiva di accedere all’Ospedale dallo stradone della pace (via San Barnaba)

Storia

Fin dalla sua nascita nel 1456, l’Ospedale Maggiore si era dotato di un’area sepolcrale all’interno della Ca’ Granda di via Festa del Perdono (oggi sede dell’Università Statale). Leggi tutto

Cosa significa “Fare San Martino”?

Scopri perché si dice “Fare San Martino

Avrai sicuramente sentito una volta nella tua vita questa espressione “Fare San Martino”, oppure in dialetto “fàa Sàn Martín“, ma sono sicuro che anche tu hai dovuto cercare su internet il significato di questa espressione.

Cascina Campagnolo a San Cristoforo sul naviglio Grande

Il significato e l’origine dell’espressione

“Fare San Martino” significa “cambiare lavoro“, ed era un’espressione utilizzata soprattutto nei territori con vocazione agricola, che tuttavia, nei giorni nostri ha perso di significato.

Per capire pienamente questo modo di dire, dobbiamo innanzitutto tornare indietro con gli anni, quando la pianura padana era ancora prevalentemente agricola ed una significativa parte della popolazione era occupata in qualità di braccianti o contadini. Leggi tutto

Dicerie e Verità sui Navigli Milanesi

Naviglio Grande a Boffalora

Sui Navigli si può…? 10 Domande riguardanti i Navigli!

Quante volte ti sarai chiesto se sui navigli si possa o meno fare una determinata cosa, e molte volte, pur cercando su internet, non sei riuscito a trovare una risposta…
Questo articolo allora fa al caso tuo!

Ho raccolto quindi una serie di domande e falsi miti sui Navigli milanesi ed ho provato a fare chiarezza.

10 Domande riguardanti i Navigli

Naviglio Grande a Boffalora

1) I Navigli sono sporchi e inquinati?

FALSO:L’acqua dei Navigli è l’acqua proveniente dal fiume Ticino, che prende a sua volte le acque dal Lago Maggiore. Quest’acqua è utilizzata per irrigare molteplici campi del parco del Ticino e altri campi all’interno del territorio di Milano, di conseguenza non può esser inquinata. Dalle rilevazioni chimiche effettuate, l’acqua risulta infatti pulita. Leggi tutto

I migliori aperitivi sui Navigli a Milano

Navigli aperitivi Milano

Aperitivo Navigli: scopri quali sono i 5 migliori locali dove fare l’aperitivo milanese più buono di sempre

Ti sarà capitato sicuramente di voler fare un APERITIVO sui NAVIGLI a Milano, ma non sapere quale locale scegliere… Beh, questo articolo allora fa al caso tuo!

Continua a leggere e scopri la classifica dei 5 MIGLIORI LOCALI dove fare il più buono HAPPY HOUR sui Navigli!

Premessa: sono stati inseriti solamente i locali che offrono la formula “Happy Hour” a prezzo fisso, che comprende una consumazione e l’accesso illimitato al buffet.

Ecco la classifica dei migliori aperitivi:

#5 MAS Milano

Il MAS è un locale che offre specialità spagnole sul Naviglio Grande. Leggi tutto

Il “Naviglio morto” di Milano

Lo sapevi che a Milano c’era un Naviglio detto “MORTO”?

Te lo anticipo già: non si riferisce né a qualche fatto di cronaca nera, né a qualche olezzo maleodorante proveniente dalle sue acque…

 Il naviglio Morto in un dipinto di Giuseppe Bernardino Bison.

Cos’era il “Naviglio morto”?

Per capire il perché di questo nome, bisogna ritornare al XV secolo, quando venne completata la Cerchia Interna dei Navigli di Milano, grazie ai lavori di canalizzazione e ampliamento del fossato difensivo creato nel XII secolo.

La Cerchia interna dei Navigli, chiamata anche Naviglio Interno, era un canale circolare di circa 6,5 chilometri che, fino agli anni ’20 del Novecento, cingeva il centro di Milano.
Il canale era largo circa 9 metri ed era dotato di conche di navigazione ed aree portuali, di cui la più famosa era il Laghetto di Santo Stefano alle spalle del Duomo. Leggi tutto

Corso San Gottardo: “El burg dè furmagiatt“

Corso S. Gottardo, che si sviluppa da Porta Ticinese verso sud, è l’arteria stradale principale di un borgo storico esterno alle mura spagnole, importante già nel ‘600. Nell’area compresa tra il Corso e il Naviglio Pavese si sviluppano così le tipiche case a corte, luogo di vita sociale e di lavoro, organizzate in lotti stretti e lunghi che spesso hanno ingressi su entrambi i lati.

Corso San Gottardo in una fotografia del 1921

La fortuna di questo borgo è dovuta principalmente al naviglio ed alla vicinanza della darsena, l’antico porto cittadino; infatti, i barconi mercantili diretti in città sostavano nei pressi di Corso San Gottardo, dove, una volta smerciate le merci ripartivano, evitando così il pagamento del dazio cittadino posto alla dogana qualche metro più avanti. Non è un caso infatti, che i cortili principali di Corso S. Gottardo abbiano tutt’ora due entrate, il motivo è dovuto al fatto che si scaricava direttamente dal Naviglio e senza fare il giro si portavano i carichi nella via, nelle case e nelle botteghe.

Dopo il 1819, quando il Naviglio Pavese divenne completato, questo divenne il punto di arrivo, lavorazione e scambio di merci, soprattutto latte e latticini, provenienti dalle fertili pianure della Lomellina e dell’Oltrepo’ Pavese. Nelle case a corte si crearono così numerose casere dove, al piano terra e nelle cantine, si trovavano i depositi per la conservazione e la stagionatura dei formaggi. Per questa ragione, la popolosa zona attorno a Corso San Gottardo è conosciuta anche come borgo dei formaggiai, in milanese “El burg dè furmagiatt“