Il marmo di Candoglia: il percorso dei marmi del Duomo di Milano

Il percorso dei marmi: da Candoglia a Milano, passando per il Lago Maggiore, il Ticino ed infine il Naviglio Grande.

Come ormai tutti sappiamo, il Duomo di Milano è stato realizzato tramite l’utilizzo del marmo di Candoglia, un marmo di colore bianco/rosa o grigio che viene estratto nelle cave di Candoglia nel comune di Mergozzo (Verbano-Cusio-Ossola), in Val d’Ossola.

Ciò che invece è meno chiaro, è proprio il percorso che hanno compiuto questi marmi per arrivare fino a Milano, per esser poi lavorati nella cascina degli Scalpellini, poco distante del Duomo.

La storia

Inizialmente, il Duomo di Milano doveva esser costruito in mattoni rossi, tipici del gotico lombardo, tuttavia, il Duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, si accordò con l’arcivescovo, Antonio da Saluzzo, per una costruzione più imponente, al pari delle altre cattedrali europee. Per questo motivo scelse di utilizzare il marmo. Leggi tutto

Quando smise di funzionare la Conca dell’Incoronata?

La Conca dell’Incoronata in via San Marco: storia e decadimento

E’ da qualche settimana che gira in rete una fotografia che ritrae la conca dell’incoronata con l’acqua del Naviglio di San Marco al suo interno: si tratta di una fotografia scattata durante le riprese del film “Una storia milanese” del 1962, del regista Eriprando Visconti. con la bellissima attrice Danièle Gaubert.

Una storia milanese, 1962

Ma prima di svelare il “mistero” dell’acqua, andiamo con ordine.

La Conca dell’Incoronata

La Conca dell’Incoronata, o Conca delle Gabelle, è un’antica conca di navigazione situata a Milano in via San Marco, che serviva per superare agevolmente il dislivello tra il Naviglio della Martesana e la Cerchia dei Navigli. Leggi tutto

Matrimonio tra 5 cloni a Milano: scherzo o realtà?

La misteriosa targa commemorativa a Cassina de Pomm sul Martesana: viaggio nel tempo o trovata goliardica?

Sono riuscito finalmente a scoprire il mistero che si cela dietro a questa targa posizionata sul muro dell’ex fabbrica di candele Bonomi, sul ponte del “Pan fiss” vicino la bellissima Cassina de Pomm, alla fine del Naviglio Martesana.

Un messaggio surreale, giunto da un futuro distopico, in cui le nuove tecnologie (in questo caso i cloni) pare abbiano segnato per sempre il destino dell’umanità.

“VENNE QUI UFFICIATO IL PRIMO MATRIMONIO TRA CINQUE CLONI GENERATI DAL MEDESIMO DNA” Leggi tutto

Il Ponte delle Pioppette

La storia del “Ponte delle Pioppette” di via Molino delle armi

Il Ponte delle pioppette era un antico ponte situato in via Molino delle Armi, che permetteva il collegamento fra le due sponde del borgo di Santa Croce, poiché diviso dallo scorrere della fossa interna (oggi il ponte collegherebbe approssimamene la via Santa Croce con la via Fernanda Wittgens).

L’origine del nome dovrebbe riferirsi alle piccole piante che crescevano lì nei paraggi, cioè “piccoli pioppi” (pioppette).

Ponte delle pioppette, disegno di Migliara, 1800 circa

In tempi più recenti, venne sostituito con un più agevole ponte ad una sola arcata, con dei parapetti in ghisa, simile al vicino ponte di Corso Italia ed al ponte delle sirenette situato in via San Damiano. Leggi tutto

Il “Battello Missionario” Pio XI

La storia del “Battello Missionario”Pio XI: l’imbarcazione che salpò dalla Darsena per raggiungere il Sudan

Sapevi che quasi un secolo fa, un’imbarcazione giunse in Sudan partendo proprio dalla nostra Darsena?

Si tratta dell’imbarcazione Pio XI, che, giunta da Venezia, arrivò in Darsena a Milano domenica 27 giugno 1926.

Durante quella giornata, un’enorme folla di persone si riunì in Darsena per partecipare all’importante ed insolita celebrazione: la benedizione del battello.
La benedizione fu fatta dal cardinale Eugenio Tosi, arcivescovo di Milano, alla presenza delle autorità cittadine e del commendatore Dal Verme, presidente del “Comitato Milanese ProAfrica” che aveva finanziato il progetto. Leggi tutto

I Ponti della Cerchia al tempo della fossa interna

Catalogazione dei Ponti della Cerchia al tempo della fossa interna redatta dal geologo Guido Rosti

Tutti conosciamo, più o meno, la storia dei nostri Navigli: i canali che hanno contribuito a rendere Milano una delle più belle e fiorenti città Europee dal medioevo ad oggi. Pochi però conoscono la storia dei ponti che sovrastavano questi canali e consentivano il passaggio al di sopra di essi.

Il mio caro amico Guido Rosti, grande amante e conoscitore dei Navigli, nonché esperto in materia idrogeologica nel gruppo di lavoro del Politecnico di Milano per il ” Progetto di fattibilità sulla riapertura dei Navigli”, in questo periodo di quarantena ha realizzato un pregevole libricino che raccoglie e racconta tutti i ponti presenti lungo la Cerchia Interna fino al suo interramento. Leggi tutto

Il Cantun Frecc sul Naviglio della Martesana

Il Cantun Frecc sul Martesana: dove si trova e cos’era

Il “Cantun Frecc” è un edificio situato nel quartiere di Gorla, lungo il Naviglio Martesana , in via Prospero Finzi al numero 25.

Il nome, che in milanese vuol dire cantone freddo, deriva dal fatto che in questo posto il sole non batteva quasi mai. Per questo motivo questo edificio era spesso utilizzato per la stagionatura dei formaggi.

Anche la storica gastronomia milanese PEC, fondata nel 1883 a Milano da Francesco Peck, salumiere boemo di Praga, utilizzava questo edificio per stagionare i propri formaggi. Leggi tutto

L’ambulanza fluviale “Alfonso Litta”.

La storia dell’ambulanza fluviale e lagunare “Alfonso Litta” che navigò da Milano a Venezia, lungo il Naviglio Pavese.

Lo sapevi che dalla Darsena di Milano, nel 1898, partì il Convoglio Ospedaliero “Alfonso Litta”?

Il Convoglio, passando prima dal Naviglio Pavese, poi dal Ticino e infine dal Po arrivò fino a Venezia e fu utilizzato anche durante la Grande Guerra per prestare soccorso a militari e civili che abitavano nelle zone rivierasche.

I primi Convogli Ospedalieri Fluviali

Il primo esperimento di Ambulanza Fluviale risaliva al 1891, quando fu allestito il primo Convoglio Ambulanza Fluviale (forse meglio lacuale, visto che operò solo sul Lago Maggiore, con base a Verbano), che prese il nome di “Brunetta d’Ussaux“, poiché fu concepita e progettata dal Conte Eugenio Brunetta d’Usseaux, membro del Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana (vice-presidente per la Sezione Verbana) e vice-direttore di treni ospedalieri dell’Ordine di Malta . Leggi tutto

La “Scala d’acqua” del Naviglio Pavese a Pavia

La “Scala d’acqua” del Naviglio Pavese: il meraviglioso manufatto oggi abbandonato

Come ben sai, sul Naviglio Pavese sono state realizzate 12 conche di navigazione per permettere di superare il dislivello di 56 metri esistente fra la Darsena di Porta Ticinese a Milano ed il Ticino a Pavia.

inaugurazione del Naviglio Pavese a Pavia 1819
Friedrich Lose, da un disegno di Sanquirico – Festa per l’inaugurazione del Naviglio Paese 1819

Le conche sul Naviglio Pavese furono costruite quasi tutte nel XIX secolo, ad eccezione della Conca Fallata che venne costruita all’inizio del 1600, punto in cui lavori sul canale si fermarono.

Duranti gli scavi di completamento del canale, nel 1816, l’acqua era ormai arrivata fino a Pavia, in corrispondenza di Porta Milano, rendendo quindi il Naviglio navigabile fino a Pavia. Leggi tutto

La “Casa galleggiante”

La Casa Galleggiante di Pavia che venne a Milano a cercare fortuna

Sapevi che a Milano negli anni ’30 era presente una vera e propria casa galleggiante con tanto di comfort?

La “casa navigante”, ritenuta l’unico esemplare del genere nell’alta Italia, possedeva infatti una veranda esterna, salotto, cucina, anticamera e camera da letto, bagno, cantina, luce elettrica e persino acqua corrente.

Il barcone era stato realizzato per il barcaiolo borghigiano Alfredo Fregnani, figlio di Siro Fregnani, soprannominato Stupin, un abile vogatore pavese. Leggi tutto