I Canali di Milano – Un viaggio nel tempo

Ieri pomeriggio abbiamo partecipato al primo tour ideato dal centro di ricerca Urban Genoma dell’associazione ESTA’ (Economia e Sostenibilità).

I canali di Milano – Un viaggio nel tempo è il primo itinerario guidato multimediale, che arricchisce un tradizionale tour turistico con l’associazione di vedute e fotografie d’epoca.

Il percorso incomincerà dalla nuova Darsena, l’antico porto di Milano, in viale Gorizia 16, ed avrà una durata complessiva di circa 3 ore. Grazie all’ausilio delle audioguide, si potranno conoscere ed ammirare le trasformazioni urbane che hanno caratterizzato e trasformato la città nel corso dei secoli: dalla gestione dell’acqua in epoca romana, ai grandi maestri idraulici come Leonardo da Vinci, che da millenni si tramandano i segreti di un sistema che ha servito l’unica grande città europea che non sia stata costruita sulle sponde di un fiume. Leggi tutto

Tramonto meraviglioso: ecco spiegato il motivo.

Ieri sera tutti gli italiani hanno potuto ammirare il primo tramonto dell’ora solare: dune di fuoco e scie magenta.
Il tramonto che ieri ha dipinto il cielo italiano ha inevitabilmente tenuto tutti con il naso all’insù, causando il sovraffollamento di scatti e selfie postati sulle varie pagine social.

I Milanesi hanno dunque sfruttato l’effetto specchio che si è creato sulle acque dei nostri canali, i Navigli, scattando pazzesche fotografie postate subito in rete.

Tramonto in Darsena.       Fotografia di Simone Lunghi

Moltissimi milanesi hanno creduto che questi meravigliosi colori siano stati generati dall’inquinamento atmosferico che attanaglia il capoluogo lombardo, ma il professor Maurizio Maugeri, fisico dell’atmosfera dell’Università di Milano, ha smentito questa ipotesi: «No, erano nubi troppo alte che stazionavano verso il limite della stratosfera e l’inquinamento in questo caso non è la causa del loro effetto spettacolare». Leggi tutto

Navigare il Po: mettiamoci in rete

Per tutti i naviganti e gli appassionati di fiumi di laghi e lagune:
a Venezia, venerdì 20 e sabato 21 ottobre, presso la Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta – Lagunare, si parlerà di navigazione turistica, di progetti, innovazioni e di ambizioni, per una destinazione di area vasta e bellissima da Locarno a Milano e da Torino fino Venezia.

Protagonisti anche i nostri Navigli e la loro riapertura all’interno dell’Idrovia Locarno-Milano-Venezia.

Noi ci saremo, vi aspettiamo! Leggi tutto

Il Santuario della Madonna della Rocchetta sul Naviglio di Paderno

Il piccolo Santuario della Madonna della Rocchetta si trova nel cuore del Parco Regionale Adda Nord, nel tratto denominato Ecomuseo Adda di Leonardo e fa parte del cammino di Sant’Agostino.
Situato nel comune di Paderno d’Adda, ma facente parte della Parrocchia di Cornate, il santuario gode di una posizione invidiabile dal punto di visto naturalistico e geografico, lì dove il  fiume Adda si divide dal Naviglio di Paderno.

@Domenico Valsecchi

Le sue radici affondano nel passato, se si considera che il santuario è stato edificato sui resti del “castrum qui nominatur Rauca item Coronatee che gli scavi archeologici hanno riportato alla luce reperti databili addirittura al periodo tardo-romano, attorno al V secolo d.C. Leggi tutto

La chiesa di San Cristoforo sul Naviglio

San Cristoforo è un suggestivo complesso costituito da due chiesette affiancate. Sorge sul percorso che conduceva a Milano dalla Lomellina, in un punto di passaggio obbligato nella rete dei vari corsi d’acqua. Per chi arrivava a Milano navigando sul naviglio, San Cristoforo in aperta campagna, era il segnale che mancavano pochi minuti all’attracco. È possibile che il sito fosse occupato un tempo da un tempio pagano; la cosa non è accertata, ma viene insinuata da varie fonti (Ausonio, Castiglioni, Tamborini). La titolatura al santo gigante dalla forza smisurata, patrono dei pellegrini, di fatto in molti casi sostituì quella a Ercole. Leggi tutto

La Torre del Sale ed il Naviglio Vallone

La Torre del Sale fu costruita in epoca medioevale durante il XIII secolo. Venne bombardata pesantemente tanto da venire distrutta nel 1943, durante la seconda guerra mondiale.

Secondo la tradizione, nella torre veniva immagazzinato il sale, tuttavia, alcuni storici tendono oggi a metterlo in dubbio. Il Naviglio cosiddetto Vallone metteva in comunicazione la Fossa interna con la Darsena, attraverso la celebre conca di Viarenna, che rese possibile superare il dislivello, consentendo così ai marmi provenienti da Candoglia ad immettersi nella Fossa interna e giungere fino al Laghetto di Santo Stefano, per venire poi lavorati nella Cascina degli Scalpellini, a pochi metri dal Duomo. Leggi tutto

Villa Gaia Grandini

Villa Gaia Gandini, così denominata nella seconda metà del Quattrocento per il carattere delle feste che vi si svolgevano, è uno dei più antichi edifici lungo i Navigli milanesi ed è tra i primi edifici con carattere di villa in Lombardia e tra i più ricchi di ricordi storici. La villa è situata a Robecco sul Naviglio, un comune in provincia di Milano, conosciuto soprattutto per la presenza di numerose residenze estive di importanti famiglie Milanesi.

Utilizzate come luoghi di svago, in queste residenze ospitavano feste e balli e proprio per questa particolarità vengono chiamate ancora oggi “Ville di delizia”. Leggi tutto

Come si navigava sui Navigli?

Come facevano a navigare i barconi lungo i Navigli Milanesi?

Ti sei mai chiesto come navigavano le famose chiatte, i barconi senza motore che scendevano e risalivano i nostri Navigli?

I barconi, che si distinguevano a seconda delle dimensioni, discendevano i Navigli utilizzando la corrente acquatica, sfruttando quindi la naturale pendenza del canale.

Molto spesso, nel Novecento, le imbarcazioni che navigavano sul Naviglio Grande partivano dalle cave di sabbia o ghiaia poste lungo il canale e arrivavano fino in Darsena a Milano.

Sul Naviglio Pavese invece, oltre alla sabbia (la rena in milanese), si trasportavano soprattutto prodotto caseari come formaggi o latticini, che giungevano in città dall’Oltrepò. Molto spesso i naviganti, per non pagare il dazio in Darsena, si fermavano pochi metri prima, nel Bordo di San Gottardo, detto anche il “Burg dei furmagiatt Leggi tutto

La “Baia del Re” di Milano

Cos’era la “Baia del Re” e dove si trovava?

La Baia del Re era un quartiere di Milano nato in un’area di aperta campagna, nel sud della città, situato nei pressi dell’attuale zona 5, per la precisione, nell’odierno quartiere Stadera, affianco al Naviglio Pavese.

Il “Gamba de Legn” al Piazzale Carrara nel 1934

La storia

Nel 1926 lo IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) costruì 1886 alloggi per le famiglie povere e gli sfrattati che abitavano nelle baracche del comune in zona Ticinese.

Il regime chiamò inizialmente il quartiere “28 ottobre” in ricordo della Marcia su Roma, ma gli abitanti, che erano quasi tutti operai, rifiutarono il nome e lo ribattezzarono Baia del Re ispirandosi al comandante Umberto Nobile. Leggi tutto

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