Riapertura dei navigli e benefici: dalla salute al turismo

Miglioramento della salute e aumento del turismo: ecco i benefici della riapertura dei Navigli

Come sostengo da sempre, la riapertura dei Navigli non deve esser vista soltanto come un’opera di ingegneria idraulica o, peggio, un tentativo malinconico di riportare in vita i Navigli di una Milano che ormai non c’è più.

Si tratta piuttosto di un’opera di urbanistica e paesaggistica, che consentirebbe alla città di Milano di ripensare allo spazio pubblico, inteso ormai come “bene comune” e destinare più spazio e “potere” alle persone (cittadini o turisti), togliendolo alle auto.

– Per approfondire l’argomento su Milano ed il suo spazio pubblico ti consiglio di leggere questo articolo

Grazie alla riapertura dei Navigli potremmo riorganizzare la viabilità di Milano, ormai arrivata al collasso, con code e smog a qualunque ora del giorno, destinare più spazio a pedoni e ciclisti (a cui oggi è destinato 1/4 della carreggiata), collegare i parchi cittadini e creare finalmente una fitta rete di piste ciclabili sicure e delimitate (non come quelle pitturate sull’asfalto che ci sono ora).

Porterebbe inoltre un inevitabile aumento del lavoro (green job) dovuto alla creazione di attività turistiche sull’acqua (gite in battello, canoa e kayak) e a terra (visite guidate a piedi e in bicicletta), servizi di ristorazione e tempo libero e, ovviamente, lavori di manutenzione del canale e del verde pubblico.

Inoltre, la riapertura dei Navigli e quindi la creazione di dorsali cittadine verdi e azzurre, porterebbero diversi benefici sulla salute dei cittadini e della stessa città.

Rendering riapertura in via Francesco Sforza realizzato da Urbanfile

Riapertura dei Navigli e Salute: i benefici degli spazi verdi e blu

Come avevo già raccontato in questo articolo, gli spazi verdi e blu riescono a conferire alla nostra salute diversi benefici, che vanno dal miglioramento della sfera sociale a quella fisico-motoria, in quanto incentivano l’uscire di casa, lo stare insieme ed il fare attività fisica.

Questi spazi riescono inoltre a farci star meglio anche mentalmente, grazie alla riduzione della produzione del cortisolo (l’ormone dello stress) e l’aumento di serotonina (il cosiddetto “ormone del buonumore”).

Inoltre, gli spazi verdi cittadini (urban green spaces) così come quelli azzurri, consentono di ridurre l’uso dell’auto e favorire una mobilità sostenibile, con spazi sicuri per ciclisti e pedoni.

Ne consegue ovviamente un miglioramento della qualità dell’aria e della vita dei cittadini e dei city-users.

Tutto questo porta inevitabilmente anche ad una maggiore attrattività della città nei confronti di investitori e potenziali residenti, oltre a consentire un aumento dei prezzi al metro quadro di quegli immobili adiacenti a queste dorsali verdi e azzurre.

Una slide della mia presentazione durante un intervento all’Università Bicocca

Riapertura dei Navigli ed aumento del Turismo

Pare che il distretto Navigli, che si estende a ridosso della Darsena, sia il terzo luogo più visitato di Milano, dopo il Duomo ed il Castello Sforzesco.

Si tratta sicuramente di un dato molto interessante, che conferma quanto un semplice specchio d’acqua cittadino riesca ad attirare i turisti, nonostante la presenza della navigazione non sia, purtroppo, ancora ben strutturata.

Lo sappiamo bene, e lo abbiamo visto anche durante i mesi post lockdown, di come piaccia sia ai turisti, ma anche e soprattutto agli stessi milanesi recarsi in darsena per godere di un po’ di frescura (o credere di goderne perchè purtroppo non hanno realizzato abbastanza spazi d’ombra lungo il suo perimetro).

Questo grazie all’elemento acqua, che ci attira e ci infonde questa sensazione di benessere e freschezza che solo lei sa fare, e che purtroppo, a Milano città si può ottenere solo recandosi in quel luogo; l’alternativa è spostarsi verso l’Idroscalo o fuori Milano, in qualche Comune limitrofo.

Inevitabilmente, penso a quanti turisti stranieri e italiani e quanti milanesi stessi potrebbero godere di questa freschezza e di questo spazio in centro città ma senza auto, grazie alla riapertura dei Navigli: una dorsale verde e azzurra, capace di collegare i parchi cittadini e le piste ciclabili, di creare nuovi spazi pubblici atti alla convivialità ed aggregazione e nuovi servizi turistici.

Inoltre, secondo diversi studi, è stato dimostrato che la presenza dell’acqua (che sia un fiume, un canale o il mare) consente di instaurare un forte attaccamento affettivo ai siti visitati, nonché realizzare una maggiore frequenza di esperienze positive.

…Chissà se vie turisticamente anonime, come via Santa Sofia per esempio, potrebbero diventare indimenticabili per i turisti!

Rendering riapertura naviglio in via Molino delle armi, realizzato da Urbanfile

Riapertura dei Navigli e Sustainable Development Goals

La Riapertura dei Navigli può e deve esser collegata ai 17 Sustainable Development Goals.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono una serie di 17 obiettivi interconnessi, definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” come strategia “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”.

Il Documento riconosce lo stretto legame tra il benessere umano, la salute dei sistemi naturali e la presenza di sfide comuni per tutti i paesi

In particolare, la riapertura dei Navigli può interessare gli obiettivi 3, 11 e 13, ovvero quelli riguardanti vita sana e benessere, città sostenibili e cambiamento climatico.

Nello specifico, siccome ogni obiettivo contiene diversi sotto obiettivi, quelli che ci riguardano possono essere i seguenti: 3.4, 3.9, 11.6, 11.7 e 13.2

“La Riapertura dei Navigli per una Milano Blue-Green” – Università Bicocca

Settimana scorsa sono stato invitato a trattare questo argomento insieme agli studenti del Corso di laurea triennale in Turismo all’Università Bicocca di Milano, insieme a Roberto Biscardini, presidente di Riaprire i Navigli.

Queste le slide che ho presentato ali studenti per introdurre l’argomento.

Conclusioni

Come abbiamo visto, la Riapertura dei Navigli è un’opera che strizza l’occhio alle ultime tendenze in materia di riappropriazione degli spazi pubblici e limitazione delle auto in città, oltre che esser focalizzata sui 17 SDG dell’Agenda 2030, nonchè del PUMS del Comune Milano.

A questo punto, non ci resta che aspettare e sperare che l’Amministrazione decida di investire in questa grande opera cittadina e, nel mentre, informare e sensibilizzare la popolazione riguardo questo progetto, fugando i dubbi e le “fake news” sulla Riapertura.

Da ultimo, cari concittadini, come avete potuto leggere, la teoria del “Non riapriamo i Navigli altrimenti le macchine dove le mettiamo”, non regge più: entro il 2030 prepariamoci a vedere stravolti (in senso positivo) i nostri stili di vita “autocentrici”, a favore di spazi sempre più a misura d’uomo e bambino.

Dovremo esser bravi a far realizzare un progetto capace di consentire la navigazione turistica cittadina senza impedimenti, costruendoci intorno un intero sistema fatto di servizi turistici primari e accessori.


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3 risposte a “Riapertura dei navigli e benefici: dalla salute al turismo”

  1. Oltre a leggere questi articoli, mi piacerebbe associarmi ad incontri, attivita’ ed iniziative indirizzate a realizzare il “sogno” dell’apertura…
    Ce ne sono? Dove e quando?

    Sono nato a Milano, ma vivo da molti anni negli USA a San Francisco (un’altra bella citta’…). Da qualche mese sono tornato per ristabilire a Milano una seconda residenza (attualmente proprio sul Naviglio Grande, vicino ai Canottieri S. Cristoforo e Olona). Nel futuro dividero’ il tempo fra San Francisco e Milano.

    Rimango in attesa di ulteriori informazioni.

    — Silvano Colombano

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