Il “Battello Missionario” Pio XI

La storia del “Battello Missionario”Pio XI: l’imbarcazione che salpò dalla Darsena per raggiungere il Sudan

Sapevi che quasi un secolo fa, un’imbarcazione giunse in Sudan partendo proprio dalla nostra Darsena?

Si tratta dell’imbarcazione Pio XI, che, giunta da Venezia, arrivò in Darsena a Milano domenica 27 giugno 1926.

Durante quella giornata, un’enorme folla di persone si riunì in Darsena per partecipare all’importante ed insolita celebrazione: la benedizione del battello.
La benedizione fu fatta dal cardinale Eugenio Tosi, arcivescovo di Milano, alla presenza delle autorità cittadine e del commendatore Dal Verme, presidente del “Comitato Milanese ProAfrica” che aveva finanziato il progetto.

In Darsena per la benedizione erano giunte anche diverse imbarcazioni e canoe delle due Canottieri di Milano: la Canottieri Milano e la Canottieri Olona

Il battello era lungo 17 metri e largo quasi 4 metri; era composto da due motori, ognuno della potenza di 40 cavalli, che azionavano le due eliche necessarie per il controllo dell’imbarcazione tra le correnti del Nilo mentre due alberi con le relative velature permettevano di utilizzare i venti.

Dopo la cerimonia la Pio XI discese il Naviglio Pavese e le sue conche, per entrare poi nel Ticino a Pavia e infine nel Po, per raggiungere Venezia nell’agosto dello stesso anno.

La partenza per l’Africa

Il battello venne quindi caricato su una enorme nave da carico diretta in India, la “Loredano”; lì poi attraversò il Canale di Suez e giunse a Porto Sudan, dove fu caricata su uno speciale convoglio ferroviario per arrivare a Khartoum, capitale del Sudan.

Qui il battello iniziò la sua attività di collegamento tra le varie missioni dei Padri Comboniani che costruirono scuole e ospedali in tutto il Sudan, oltre a fare da servizio di collegamento sul Nilo bianco tra le città di Karthoum e Wau, su un percorso fluviale lungo migliaia di chilometri.

Durante la seconda Guerra Mondiale i motori vennero seppelliti nella sabbia per evitare di farli utilizzare per scopi bellici.

Fonti:
– https://www.milanocittastato.it/wp-content/uploads/2020/01/Domenica-del-Corriere-11-luglio-1926.pdf
– Simone Lunghi

2 risposte a “Il “Battello Missionario” Pio XI”

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