Il Ponte delle Pioppette

La storia del “Ponte delle Pioppette” di via Molino delle armi

Il Ponte delle pioppette era un antico ponte situato in via Molino delle Armi, che permetteva il collegamento fra le due sponde del borgo di Santa Croce, poiché diviso dallo scorrere della fossa interna (oggi il ponte collegherebbe approssimamene la via Santa Croce con la via Fernanda Wittgens).

L’origine del nome dovrebbe riferirsi alle piccole piante che crescevano lì nei paraggi, cioè “piccoli pioppi” (pioppette).

Ponte delle pioppette, disegno di Migliara, 1800 circa

In tempi più recenti, venne sostituito con un più agevole ponte ad una sola arcata, con dei parapetti in ghisa, simile al vicino ponte di Corso Italia ed al ponte delle sirenette situato in via San Damiano. Leggi tutto

I Navigli e Milano dopo il Coronavirus

Biciclettata sui Navigli

I Navigli come nuova proposta del turismo sostenibile

Ecco il mio contributo per l’Associazione Riaprire i Navigli sul tema “I Navigli e Milano dopo il Cronavirus”

Premessa

In questo periodo si è tornati, finalmente, a parlare concretamente di progetti urbanistici volti a diminuire l’uso dell’automobile e quindi il traffico cittadino.

Molti sono gli architetti ed urbanisti che stanno avanzando proposte per l’immediato periodo post Covid in città, che vanno dalla creazione di piste ciclabili all’allargamento dei marciapiedi, così da favorire gli spostamenti “in solitaria” e senza inquinare. Leggi tutto

Il “Battello Missionario” Pio XI

La storia del “Battello Missionario” Pio XI: l’imbarcazione che salpò dalla Darsena per raggiungere il Sudan

Sapevi che quasi un secolo fa, un’imbarcazione giunse in Sudan partendo proprio dalla nostra Darsena?

Si tratta dell’imbarcazione Pio XI, che, giunta da Venezia, arrivò in Darsena a Milano sabato 26 giugno 1926, passando prima dal Po, poi dal Ticino e infine dal Naviglio Pavese.

L’imbarcazione era stata costruita a Venezia per i Padri Missionari di Venegono, nella Valle dell’Olona ed era lunga 17 metri e larga quasi 4 metri.

Era inoltre composta da due motori, ognuno della potenza di 40 cavalli, che azionavano le due eliche necessarie per il controllo dell’imbarcazione tra le correnti del Nilo mentre due alberi con le relative velature permettevano di utilizzare i venti. Leggi tutto