La “Scala d’acqua” del Naviglio Pavese a Pavia

La “Scala d’acqua” del Naviglio Pavese: il meraviglioso manufatto oggi abbandonato

Come ben sai, sul Naviglio Pavese sono state realizzate 12 conche di navigazione per permettere di superare il dislivello di 56 metri esistente fra la Darsena di Porta Ticinese a Milano ed il Ticino a Pavia.

inaugurazione del Naviglio Pavese a Pavia 1819
Friedrich Lose, da un disegno di Sanquirico – Festa per l’inaugurazione del Naviglio Paese 1819

Le conche sul Naviglio Pavese furono costruite quasi tutte nel XIX secolo, ad eccezione della Conca Fallata che venne costruita all’inizio del 1600, punto in cui lavori sul canale si fermarono.

Duranti gli scavi di completamento del canale, nel 1816, l’acqua era ormai arrivata fino a Pavia, in corrispondenza di Porta Milano, rendendo quindi il Naviglio navigabile fino a Pavia.

L’anno successivo, l’acqua arrivò fino ai bastioni della Botanica: da lì avrebbe dovuto proseguire affrontando un dislivello di circa 19 metri per collegare quindi il Naviglio al Ticino.

I progettisti, guidati da Carlo Parea, in accordo con il Governo di Milano e quello Austriaco, scelsero di dividere quella pendenza in 5 conche di cui 4 accollate (ovvero accostate l’una all’altra), aventi così dei salti minori, ed una presso lo sbocco sul Ticino.

In questo modo, i portoni della conca superiore fungono anche da portine della conca inferiore, raddoppiando così la potenzialità di traffico dell’idrovia e permettendo di superare un dislivello considerato altrimenti troppo elevato per una sola conca.

La “Scala d’acqua”

L’epiteto “Scala d’acqua” fu conferito così a questa maestosa costruzione in quanto, queste ultime conche, ovvero le due accollate (biconca della Botanica e biconca di Porta Garibaldi) e quella finale (conca del Confluente), formano quasi una gigantesca gradinata in marmo nero di Varenna.

La scelta di questo materiale da parte dell’ing. Parea è da ricercare nella maggior forza di inerzia contro la violenza delle acque, oltre alla durezza, la tolleranza alle intemperie e la precisione con cui si poteva lavorarlo.

E così, il complesso monumentale realizzato a Pavia, detto anche “Castello di conche”, costituiva per quell’epoca la più importante opera di ingegneria idraulica d’Europa.

Barcone durante una concata all’interno della Scala d’acqua a Pavia

Le conche oggi

Oggi purtroppo, come quasi tutte le altre conche del Naviglio Pavese, anche la “Scala d’acqua” di Pavia versa in condizioni di forte degrado e abbandono.

E’ incredibile come non si riesca a valorizzare una struttura ancora oggi tra le poche esistenti al mondo, così ricca di fascino e di storia.

La desolazione in cui risiede questo “Castello di conche” è davvero senza parole…

conca di Porta Garibaldi
Biconca di Porta Garibaldi a Pavia

Cosa sono e come funzionano le conche?

Se non sai cosa sono o come funzionano le conche te lo spiego in questo articolo

Fonti:
– Il Naviglio di Pavia 1819-2019, Pier Vittorio Chierico

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