La “Porta della Meraviglia” ed il ponticello dell’Ospedale Ca’ Granda di Milano

La “porta della Meraviglia” di Milano, in via Francesco Sforza

Sapevi che a Milano c’era un portone così bello da esser chiamato “Porta della meraviglia”?!

La “Porta della meraviglia” era il portone di ingresso dell‘Ospedale Ca Granda di Milano, che affacciava proprio sulla cerchia interna dei Navigli.

Il portone era situato sul ponte cosiddetto dell’Annunciata (o ponte dell’Ospedale), costruito nel 1691, che consentiva di accedere all’Ospedale dallo stradone della pace (via San Barnaba)

Storia

Fin dalla sua nascita nel 1456, l’Ospedale Maggiore si era dotato di un’area sepolcrale all’interno della Ca’ Granda di via Festa del Perdono (oggi sede dell’Università Statale).

Tuttavia, alla fine del XVII secolo, il cimitero divenne ormai insufficiente ed inadeguato per le accresciute necessità ed esigenze igieniche del grande ospedale cittadino.

Attilio Arrigone progettò quindi il nuovo cimitero chiamato “Cimitero ai Nuovi Sepolcri” (oggi chiamato “Rotonda della Besana“), tracciando così la nuova strada che collegava questo con l’Ospedale e realizzando un ponte (il Ponte dell’Annunciata) che permetteva di scavalcare la Cerchia dei Navigli.

barcone in transito nella cerchia interna in via francesco sforza

Venne aperta così anche una nuova porta nell’Ospedale, per permettere di portare le salme fino ai “Nuovi Sepolcri”; questa porta, ancora esistente, era talmente bella che fu chiamata appunto la “Porta delle Meraviglie“.

La costruzione del nuovo cimitero terminò nel 1697 e le prime tumulazioni avvennero nel luglio di quello stesso anno. Il nuovo cimitero andava quindi a sostituire quello di via Festa del Perdono, dove venivano seppelliti tutti coloro che morivano di malattia nell’Ospedale Maggiore.

Dopo il 1792 l’edificio venne dismesso, in seguito alla legislazione sanitaria austriaca che imponeva di spostare i cimiteri fuori dalla cerchia cittadina.

Il ponte dell’Ospedale fu demolito durante la copertura della Cerchia dei Navigli, nel 1930; le sponde del ponte furono però salvate e oggi sono ben visibili a fianco della Porta della Meraviglia, proprio di fronte alla parte absidale della chiesa dell’Ospedale, dedicata a Santa Maria Annunziata.

La Porta della Meraviglia con i resti del ponte utilizzati come balaustre sulla via Francesco Sforza (Foto wikipedia)

Nel 1911, la scrittrice Neera (pseudonimo di Anna Maria Zuccari) nel suo libro intitolato “Duello d’anime”descriveva così il ponte:

“Con un po’ di fantasia, questo cantuccio le può dare un’idea di Venezia e della laguna. Guardi laggiù il Ponte dell’Ospedale come si disegna netto sullo sfondo del cielo!
Chi ci impedisce di chiamarlo il Ponte dei Sospiri?”

Neera, “Duello d’anime”, 1911

Come sarebbe oggi il ponte?

Con un po’ di fantasia (e qualche fotoritocco) possiamo oggi immaginarci il ponte così, con il Naviglio della Cerchia interna che scorre nuovamente al di sotto.

Naviglio in via Francesco Sforza
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