31 maggio: Giornata Mondiale senza Tabacco

Come ogni anno dal 1988, torna la ricorrenza del “World No Tobacco Day”

La Giornata mondiale senza tabacco è una ricorrenza, celebrata annualmente il 31 maggio, il cui scopo è quello di incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco, invitandole a smettere di fumare in via definitiva. Essa serve anche per fare il punto della situazione sulla diffusione del tabagismo nel mondo e per richiamare l’opinione pubblica sugli effetti negativi che esso comporta sulla salute umana, fino a giungere nei casi estremi alla morte (a causa di tumori, danni al cuore e alla circolazione, ecc). Nel 2011 l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha stimato che circa sei milioni di persone perdano la vita ogni anno a causa del fumo.

La giornata è stata indetta per la prima volta dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità il 7 aprile 1988, in concomitanza con il 40º anniversario della sua fondazione. Da allora è stata accolta con crescente interesse da parte di governi, organizzazioni sanitarie e opinione pubblica.

Don’t let tobacco Take your Breath away 

(“Non lasciare che il tabacco ti tolga il respiro”)

I danni del fumo

Il fumo aumenta il rischio di molti tipi di tumore; a rischio sono prima di tutto le vie respiratorie in quanto direttamente esposte al fumo. Nei fumatori il carcinoma polmonare ha una frequenza 20 volte superiore a quella riscontrata nei non fumatori.
Si stima che il fumo sia responsabile in Italia del 91% di tutte le morti per cancro al polmone negli uomini e del 55% nelle donne, per un totale di circa 30.000 morti l’anno secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il fumo è infatti una delle principali cause di:
– bronchite acuta e cronica (presenza di tosse ed escreato per almeno tre mesi all’anno per 2 anni consecutivi) ed enfisema.
– aumento di asma ed infezioni respiratorie ricorrenti .
infarto, malattie coronariche e arteriosclerosi
Ictus: Il rischio di incidenti di questo tipo aumenta del doppio o del quadruplo tra i fumatori.
aneurisma aortico
– danni sulla sessualità maschile: Il fumo di sigaretta è un fattore di rischio importantissimo nello sviluppo della disfunzione erettile del pene.

Il fumo accelera inoltre l’invecchiamento della pelle e provoca un aumento dell’irsutismo del volto e della raucedine. Recenti studi evidenziano anche che il tabagismo, con l’andare del tempo, aumenta il rischio di problemi mentali.

Perché conviene smettere di fumare:

I veleni contenuti nei mozziconi di sigaretta

Il professor Giacomo Mangiaracina, presidente dell’Agenzia nazionale per la prevenzione, in una recente intervista rilasciata da “Il Corriere“, spiega i veleni contenuti nei mozziconi di sigaretta: «La cicca è un rifiuto tossico e non differenziato. Tutti e 4 mila i veleni contenuti nella sigaretta, si ritrovano in forma concentratissima anche nel mozzicone». Come hanno ribadito gli esperti nel 1°Convegno «Mozziconi di sigaretta: Impatto sull’ambiente e sulla salute» tenutosi nel 2015 a Milano, si tratta di nicotina, benzene, ammoniaca, polonio 210, metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici, sostanze che possono avere effetti gravi sia per l’uomo (dalla semplice intossicazione, ai tumori) sia per l’ambiente. «Alcuni esperimenti hanno provato che una cicca in un litro d’acqua uccide le dafnie, piccoli organismi marini — aggiunge Mangiaracina —. L’altro aspetto è che l’acetato di cellulosa del filtro si disgrega in microplastiche per cui dopo 5 anni non le vediamo più ma continuano ad esistere entrano nella catena alimentare e ce la ritroviamo nel pesce che mangiamo».

L’invasione dei mozziconi

In base ai consumi di sigarette, studi scientifici hanno evidenziato che ogni anno nel mondo vengono immesse nell’ambiente più di 5 trilioni di mozziconi. Da una indagine di Legambiente nel Mar Mediterraneo le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti. In Italia, secondo stime, i fumatori sono circa 13 milioni per una media di 15 sigarette fumate singolarmente ogni giorno per un totale di 195 milioni di cicche gettate: ovvero 72 milioni l’anno. Numeri davvero impressionanti che dovrebbero far riflettere: se il fumo fa male, i mozziconi inquinano.

I mozziconi vengono abbandonati in  modo selvaggio e senza alcuna attenzione o rispetto: in tal modo, le cicche vanno a finire sui marciapiedi, nel suolo, nelle fogne e nelle acque superficiali per poi raggiungere i mari e gli oceani. I mozziconi di sigarette hanno bisogno di 10 anni per degradarsi e impediscono la digestione di alcuni animali marini. Tra i tanti veleni contenuti nelle sigarette vi è l’acetato di cellulosa che è contenuto nel filtro e non è biodegradabile danneggiando così l’apparato riproduttore dei pesci. La cicca è un RIFIUTO TOSSICO e quindi deve essere trattato come tale. Si richiede per tanto ai fumatori di evitare di uccidere il futuro dei mari e quindi dei propri figli.

Gettare mozziconi di sigaretta: multe per i trasgressori

La legge, entrata nel vigore nel 2016, con fine di sensibilizzare la collettività, ha previsto che chiunque abbandoni sul suolo i mozziconi dei prodotti da fumo va incontro ad una sanzione amministrativa pecuniaria, il cui importo può andare da 60 euro ad un massimo di 300 euro.

Riciclare mozziconi: si può?

TerraCycle Inc., un’azienda di Toronto ha deciso che estrarrà l’acetato di cellulosa presente nelle cicche per crearvi dei pellets di plastica, che potranno essere utilizzati per produrre imballaggi o per la plastificazione del legno.

Londra – Campagna #NeatStreets promossa da Hubbub per incentivare i fumatori a non buttare i mozziconi a terra

Per avere maggiori informazioni riguardo ai danni del fumo:
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_463_listaFile_itemName_0_file.pdf

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