Conca fallata: riparte la centrale idroelettrica

12 anni fa era stato inaugurato l’impianto idroelettrico della società A2A, costato 2,5 milioni di euro, ma che da lì a poco si sarebbe fermato a causa della troppa quantità di alghe non filtrate e smaltite.

Oggi, la centrale idroelettrica è pronta a ripartire, grazie ad il nuovo progetto di A2A da 700 mila euro.

Impianto idroelettrico A2A

Il progetto prevedeva di sfruttare il salto d’acqua di 4,8 metri lungo il corso del Naviglio Pavese e produrre energia (due milioni di kilowattora annui) per illuminare circa 500 case del quartiere (situate in via Boifava, nel quartiere Chiesa Rossa), o 20 km di strada compresa tra Milano e Pavia.

Tuttavia, non tutto è stato perduto: in questi giorni si stanno svolgendo i lavori per la riqualificazione della centrale idroelettrica, che dovrebbero terminare entro l’estate del 2018, quando l’impianto sarà nuovamente in grado di produrre energia rinnovabile.

Il progetto di A2A comprende anche il ripristino della pavimentazione dell’alveo, la verniciatura della sala manovre e la demolizione delle apparecchiature non più necessarie al funzionamento dell’impianto.

Un po’ di storia…

  • La Conca fallata si chiama così perché, a seguito della morte del Conte De Fuentes, promotore della ripresa dei lavori del canale, avvenuta nel 1610, la corona spagnola emanò un decreto con l’ordine di abbandonare definitivamente tutti i lavori in sospeso sul canale, così il tratto di naviglio già scavato venne destinato al solo uso irriguo, e si incominciò a chiamarlo “Naviglio Fallato”, ovvero sbagliato, e così anche la sua unica conca (all’epoca Conchetta non esisteva ancora) acquisì la medesima denominazione: la “Conca Fallata”, nome ancora oggi in vigore.
  • La società delle Cartiera Binda, fondata da Ambrogio Binda, imprenditore milanese del XIX secolo, fu la prima a sfruttare  nel 1857 l’energia prodotta dal salto d’acqua della conca, che fungerà così da forza motrice per le macchine  della cartiera (l’impianto idraulico sarà trasformato in idroelettrico nei primi decenni del Novecento).

3 risposte a “Conca fallata: riparte la centrale idroelettrica”

  1. Oggi 15/10/2018

    C’è un cartello che avvisa che il cantiere ha completaato l’opera il 09/07/2018, ma nn funziona, e sembra tutto abbanadonaato.

    Lo stesso cartello avverto del costo d’opera di 630.000 euro.

    Altri soldi buttati?

    1. Buongiorno Franco, purtroppo e con dispiacere vedo anche io lo stato dei lavori fermo ormai da quest’estate… Proverò a fare una ricerca più approfondita, chiedendo a qualche persona del settore e appena saprò qualche cosa glielo comunicherò. Speriamo proprio non vada a finire come la prima volta.

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