Il Ponte del “Trofeo”

Il ponte del Trofeo è situato sul ponte posto all’incile del Naviglio Pavese, appena dopo la Darsena, e prende il nome da un monumento costruito in epoca spagnola, comunemente detto “trofeo di Fuentes”, dal nome del nuovo governatore dello Stato di Milano, don Pietro Enriquez de Acevedo Conte di Fuentes, che ridiede vigore all’opera del Naviglio Pavese, il quale progetto era stato abbandonato anni prima.  

Raffigurazione d “Il Ponte del Trofeo sul Naviglio Pavese”, a Porta Ticinese di Giovanni Migliara, 1800

Il grande tabernacolo in pietra, immortalato in molte stampe d’epoca, venne eretto gli inizi del 1600, per tramandare  la memoria della grandiosa cerimonia che si tenne per l’inaugurazione del primo tratto del canale scavato.

Tornando alla storia travagliata di questo canale, nel 1601 iniziarono i lavori ma si ebbero ben presto problemi a causa del ritardo con cui il governo spagnolo pagava gli appaltatori. I lavori continuarono a rilento fino al 1605, quando gli appaltatori, non vedendo soddisfatte le promesse dei pagamenti nei tempi convenuti, cessarono ogni attività.

Nacque allora l’idea (senza effettivo seguito) di modificare di nuovo il tragitto del canale, non più prolungandolo fino a Pavia, ma deviandolo sotto la prima conca per farlo sboccare nel Lambro (all’epoca la “Conchetta” non esisteva ancora) e renderlo così di qualche utilità.

Con la morte del Conte De Fuentes nel 1610, grande sostenitore del canale, nel 1611 un decreto ordinò l’abbandono definitivo di tutti i lavori in sospeso, così il tratto di canale già scavato venne destinato al solo uso irriguo, e si incominciò a chiamarlo “Naviglio Fallato”, ovvero sbagliato, e così anche la sua unica conca acquisì la medesima denominazione: la “Conca Fallata”, nome ancora oggi in vigore. Inoltre, il “Trofeo” che troneggiava sul canale venne subito nominato il trofeo bugiardo da molti milanesi delusi per l’operato.

Il monumento di Fuentes fu spesso immortalato da pittori ed incisori, e fu anche uno dei primi soggetti milanesi ad essere fotografati; infatti, Luigi Sacchi, uno dei primi fotografi milanesi, lo immortalò in un famoso scatto del 1845.

Il Trofeo Fuentes fotografia di Luigi-Sacchi 1845-Circa

Nel 1872 il monumento venne abbattuto e rimosso dal ponte e alcuni pezzi venendo conservati nel museo del Castello Sforzesco

Oggi restano le due formelle laterali a bassorilievo e la lapide in latino che ricorda appunto l’opera iniziata dal Governatore Fuentes. La lapide, tradotta dal latino risulta più o meno così: “Don Pietro Enrico Azeveido, Governatore della provincia milanese, realizzò questa mirabile opera attraverso la quale le acque del Verbano e del Lario (lago maggiore e di Como, come si dice oggi), unite, possono arrivare al Ticino e al Po, per la navigabilità e per l’irrigazione, rendendo così le terre agricole feconde e i commerci sicuri e facili, aumentando le ricchezze sia private che pubbliche”.

Al posto del trofeo, prima della discesa per la ripa pavese (via Ascanio Sforza), è presente ancora oggi una piattaforma.

 

 

Fonti:

  • Urbanfile: http://blog.urbanfile.org/2015/06/18/zona-darsena-il-ponte-del-trofeo-sul-naviglio-pavese/
  • Giuseppe Bruschetti. Istoria dei progetti e delle opere per la navigazione interna del Milanese, 1842

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