Ponte dello scodellino

Il ponte dello Scodellino o della scodellina  è il prolungamento di Viale Gorizia verso piazza XXIV Maggio nel punto in cui il Naviglio Grande si immette nella Darsena di Milano.

Ponte dello scodellino vista Darsena

Sull’origine del suo nome ci sono due teorie. Secondo la più accreditata, Il ponte si chiama così perché attraversandolo, i battaglieri dovevano pagare il transito con uno scudello, ovvero una moneta dal valore di un quarto di scudo. Secondo l’altra teoria, in passato i conducenti dei barconi, i cosiddetti “comballi”, che trasportavano sabbia e altri materiali, erano soliti fermarsi presso l’Osteria del Pallone che si trovava nelle immediate vicinanze del ponte per farsi dare una scodella di minestra bollente, soprattutto nelle fredde giornate autunnali e invernali.

Già dai tempi di Gian Galeazzo Visconti, la Fabbrica del Duomo navigava gratis, date le pie motivazione dell’impresa. Per essere riconosciuti, sui blocchi di marmo trasportati da questi barocni veniva scritto “Ad usum Fabbricae”, in sigla AUF: per i milanesi “Aufo” significa da allora “Senza pagare”.

Ponte dello scodellino visto dal lato del Naviglio Grande, 1910

Oggi, prima del Ponte Scodellino è presente l’approdo di Milano.

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