Navigazione a titolo dimostrativo sul naviglio Pavese.

Tratta Rozzano – Moirago A/R, totale 3 Km
Svoltasi dal 4 al 9 aprile 2017

Nel corso della seconda edizione della Fiera del Lavoro Indipendente svoltasi a Rozzano, principalmente all’interno dello spazio espositivo di Cascina Grande, nei giorni 4 e 5 aprile 2017, è stata organizzata una navigazione sperimentale a titolo dimostrativo sul Naviglio Pavese, nel tratto compreso tra la conca di Cassino Scanasio e la conca di Moirago, per un totale di 3 Km, un chilometro e mezzo per l’andata e un chilometro e mezzo per il ritorno. L’iniziativa si è svolta da martedì 4 aprile, con la navigazione di apertura riservata solamente alle delegazioni, tra i quali i Sindaci di Zibido San Giacomo e Rozzano, i responsabili di Navigli Lombardi e Canale Villoresi e alcuni giornalisti, fino a domenica 9. L’evento è  stato anche inserito all’interno delle iniziative del Fuorisalone della Milano Design Week 2017.

L’imbarcazione utilizzata è un modello di taxi veneziano, chiamato “Il Corsaro dei Navigli”, facente parte della flotta del Consorzio Navigare l’Adda. Si tratta di un lussuoso motoscafo bianco in legno e vetroresina con un’elegante cabina dove poter sedere comodamente, affacciarsi dal tetto scorrevole e gustarsi il paesaggio tra le rive del naviglio di Pavia.

Il Percorso

L’ imbarcadero, creato “ad hoc” per l’iniziativa, era posto qualche metro più avanti della chiusa di Rozzano, chiamata conca di Cassino, poiché si trova sul territorio di Cassino Scanasio, una frazione del Comune di Rozzano, e corrisponde alla terza chiusa del Naviglio Pavese.
In corrispondenza della conca, si trova l’edificio, oggi ormai abbandonato, delle ex Filature de Schappe di Lione, attive nel territorio dal 1898 al 1953.

Dopo l’inversione di marcia, la navigazione proseguiva dritta per 1,5Km fino alla chiusa successiva, ovvero la conca di Moirago, posta nell’omonima frazione del comune di Zibido San Giacomo.
L’itinerario, per quanto breve, è stato molto intenso e rilassante, immersi nel verde del Parco Agricolo Sud di Milano.

La capienza massima dei passeggeri era di 15 persone, escluse il comandante e la guida, che aveva il compito di arricchire la navigazione con racconti e aneddoti; senza dubbio una figura  indispensabile a bordo del motoscafo per apprezzare meglio la navigazione e cogliere fino in fondo la bellezza e l’importanza di poter navigare nuovamente su questo canale, che dal 1978 è stato declassato a canale agricolo, cioè adibito solamente all’irrigazione dei campi circostanti.

Così, per allietare i 30 minuti di navigazione, la guida ha dapprima iniziato a introdurre e presentare il Naviglio Pavese in se’, con la sua storia e le sue caratteristiche, successivamente ha spiegato il funzionamento delle chiuse e raccontato aneddoti e curiosità del territorio circostante.

Al ritorno, la navigazione prevedeva una spettacolare entrata all’interno della vasca di riempimento della chiusa di Rozzano, un’esperienza davvero unica ed emozionante.
Si aveva la cascata della conca a pochi metri, tanto che arrivano persino gli schizzi dell’acqua, e in questo modo si poteva meglio osservare le bocche, le portine ed i portoni, oggi ormai non più funzionanti, che servivano per il funzionamento della chiusa. Dopo di che si usciva a marcia indietro dalla vasca e ci si attraccava al “molo”.
Il viaggio inaugurale, dopo quello riservato solamente alle delegazioni, è stato effettuato da alcuni signori, soci del centro anziani di Quinto Stampi, frazione del Comune di Rozzano, che sono stati anche intervistati dal giornalista Massimiliano Saggese per Il Giorno.
Qui di seguito viene riportato un estratto dell’articolo “Rozzano, in barca sul Naviglio Pavese”:

“Alla prima sul “Corsaro” anche un pensionato di 85 anni, Gianluigi Chizzini: «Amo il Naviglio, sono in pensione da 33 anni e tutti i giorni in bicicletta lo costeggio arrivando anche fino alla Certosa di Pavia: percorrerlo a bordo di una barca è un sogno».
In molti sperano che nel prossimo futuro la navigazione del Naviglio sia possibile da Milano fino a Pavia come spiega  Tommaso Porcù, del centro anziani di Quinto: «Poter navigare il Naviglio e vedere luoghi storici da una prospettiva particolare è impagabile.
Speriamo che nel prossimi futuro diventi un mezzo di trasporto fisso».”

L’articolo completo è consultabile al seguente link:
http://www.ilgiorno.it/sud-milano/cronaca/navigli-navigazione-1.3019315

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *