Referendum 5: ripristino della Darsena e riapertura dei Navigli

Il Corriere della Sera. 07 giugno 2011
Milano-referendum 5: ripristino della Darsena e riapertura dei Navigli

«Volete voi che il Comune di Milano provveda alla risistemazione della Darsena quale porto della città ed area ecologica e proceda gradualmente alla riattivazione idraulica e paesaggistica del sistema dei Navigli milanesi sulla base di uno specifico percorso progettuale di fattibilità?»

«Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva pari a 10 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante la parziale dismissione del patrimonio immobiliare comunale tramite lo strumento dei fondi immobiliari già avviato, escludendo gli immobili di pregio storico-monumentale».

LE RAGIONI DEI «SÌ»

Vota sì chi vuole che il Comune si impegni nel ripristino della Darsena anche come area ecologica e si riattivi gradualmente il sistema dei Navigli sotto il profilo idraulico e paesaggistico.

Se vince il sì

La prima parte del quesito riguarda appunto la Darsena. L’idea, del comitato promotore, è quella di trasformarla in un porto turistico per valorizzare l’idrovia Locarno-Milano-Venezia, «tra le più belle del mondo», spiega Empio Malara dell’Associazione Amici dei Navigli. I lavori per la tratta sono partiti nel 1998 e stanno per essere ultimati. «In quasi tutti i Paesi europei stanno realizzando canali turistici. È successo a Parigi con il Saint-Martin, a Londra con il Regent’s». Insomma, secondo l’associazione questa è un’opportunità di cui potrebbe usufruire tutta la città, senza interventi invasivi. Al contrario, la riapertura dei Navigli è un’operazione più complessa. «Bisogna prima risolvere il problema del traffico. Poi si può pensare di riportare alla luce l’acqua della Cerchia dei Navigli», continua Malara. Ma un primo passo può essere compiuto con il progetto dell’associazione, già approvato dal Comune. E ha come obiettivo il restauro della Conca di Viarenna, la riapertura del bacino antistante e riconnessione della Conca alla Darsena. Un intervento che costa oltre 8 milioni di euro. «Questo è stato l’ultimo tratto a essere coperto. E potrebbe essere il primo a rivedere la luce».

LE RAGIONI DEI «NO»

Non c’è alcun impegno per il Comune a realizzare le opere oggetto del referendum.

Se vince il no

Il progetto per la riapertura di una parte del Naviglio, portato avanti dall’Associazione Amici dei Navigli, potrebbe essere messo da parte. E la riqualificazione della Darsena, ora in stallo a causa della battaglia legale sul parcheggio, andrebbe avanti.”

 

Analisi esplorativa dei dati del referendum per il progetto di riapertura dei Navigli del Prof. P. Inghilleri e della Dr. E. Riva del GRuPSA (Gruppo di Ricerca in  Psicologia Sociale e Ambientale – dell’Università Statale)

“Il referendum sulla riapertura del sistema navigli ha avuto in media 94,3% di pareri affermativi. Con tale range di risultati non è quindi possibile dare alle variazioni di voto per le diverse aree cittadine un peso oggettivo, ma si possono solo considerare tali variazioni come indicatori di massima. Fatto salvo quanto fin ora esposto, e le dovute precauzioni che ne conseguono, è necessario constatare che circa la metà dei cittadini milanesi si sono espressi positivamente nei confronti della ristrutturazione e della valorizzazione dell’area dei navigli (anche se nel quesito non era resa evidente l’intenzione di effettiva riapertura). In particolare, si sono espressi maggiormente e favore i cittadini di zona 6 (che contiene la darsena – sì 94,9%), e meno favorevolmente quelli di zona 1 (complessivamente la più toccata dalla cerchia – sì 93,4% – no 6.6%). Le altre due aree interessate, zona 2 e zona 9, sono, subito dopo zona 1, quelle con voto meno favorevole (no 6% e 5,9%).

Approfondendo l’analisi esplorativa abbiamo selezionato alcune sedi di seggio (sommando i seggi presenti allo stesso civico) nelle 4 zone interessate, e abbiamo differenziato tra sedi di seggio in area coinvolta dal processo di sistemazione/rivalutazione dei navigli e sedi di seggio in area non coinvolta.

In zona 6 i seggi rappresentativi per l’area navigli/darsena raggiungono la quota di 96,3%, superando di 2 punti percentuali i seggi rappresentativi dell’area non-navigli. In zona 1 i seggi rappresentativi per l’area navigli/darsena superano di 1,5 punti percentuali i seggi rappresentativi dell’area non-navigli. Nelle zone 2 e 9, infine, i seggi rappresentativi per l’area navigli/darsena superano di 1 punto percentuale i seggi rappresentativi dell’area non-navigli. Le differenze continuano a non essere statisticamente significative, ma mostrano una tendenza dei cittadini votanti delle aree coinvolte dalla cerchia dei navigli ad un maggiore coinvolgimento sul tema della riqualificazione della cerchia dei navigli.” Tutti indizi che meritano un serio approfondimento.

 

Fonti:
– http://www.mumi-ecomuseo.it/content/view/30
– http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/referendum/notizie/milano-referendum-5_3ab8a59e-9119-11e0-9c7b-81ce3178052c.shtml

 

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